Sanità

mar262019

Farmacista nella ricerca clinica, Sifo e società scientifiche si confrontano su sfide europee

Farmacista nella ricerca clinica, Sifo e società scientifiche si confrontano su sfide europee
Un confronto sulle nuove sfide europee di competitività e attrattività in tema di ricerca clinica in cui si inserisce il ruolo del farmacista ricercatore nelle realtà ospedaliere. Questo l'obiettivo del workshop "Aggiornamenti di statistica e ricerca clinica" che si è appena concluso organizzato dalla sezione Regione Lombardia delle Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (Sifo) presso l'Asst Niguarda, e promosso da Marco Gambera (segretario Regionale Sifo-Lombardia) e Anna Esposito (dirigente farmacista, ASST Niguarda) con il supporto della direzione del Ninguarda e di Bruno Maria Cesana (presidente del Comitato Etico Milano Area 3). "evento particolarmente affollato e seguito dai protagonisti del settore", come riporta la nota della società,
Il workshop è stato promosso, spiega Gambera, «con l'obiettivo di creare un momento di confronto sulle nuove sfide europee di competitività e attrattività in tema di ricerca clinica, rispondendo allo stesso tempo al desiderio di presentare quanto realizzato negli ultimi anni dal nostro Gruppo regionale Sifo. Sappiamo che il farmacista ospedaliero è da sempre un professionista chiave nell'ambito della ricerca clinica sia come componente ex officio dei Comitati Etici sia come responsabile della gestione del campione sperimentale. Tuttavia, riteniamo che il ruolo del farmacista ospedaliero che da sempre lavora in team multidisciplinari per assicurare la conduzione della sperimentazione clinica secondo Good Clinical Practice (Gcp), non debba essere solo pensato come colui che gestisce il campione sperimentale, ma come professionista sanitario che ha anche un ruolo di farmacista ricercatore, cioè di attore nella predisposizione e supporto alla stesura di trial clinici».
L'evento ha visto la partecipazione di Andrea Marinozzi (coordinatore gruppo Sperimentazione clinica Sifo), oltre ad alcuni esponenti dell'Area Giovani dell'ente, come Corrado Confalonieri e Sophia E. Campbell Davis, che hanno riportato gli aspetti salienti della formazione del farmacista ricercatore. Presenti anche i rappresentanti di Sifo Lombardia in ambito di sperimentazione clinica Anna Esposito e Claudia Panico, che hanno illustrato progetti conclusi e futuri del gruppo di lavoro, testimoniando "il ruolo del farmacista ricercatore nella stesura di studi osservazionali prospettici/retrospettivi su temi emergenti che quotidianamente vengono affrontati nelle singole realtà ospedaliere. Questo si traduce in una concreta applicazione ed elaborazione di processi di controllo di appropriatezza prescrittiva, analisi di dati epidemiologici, di farmaco-economia che analizzati in più centri permettono una lettura più ampia delle casistiche trattate e della possibilità di indirizzare a percorsi uniformi".
Da registrare anche la presenza di rappresentanti di Società Scientifiche, Cro, Principal Investigator e sponsor, come Giordano Beretta (Aiom), Nuccia Morici (Medico Cardiologia Asst Niguarda), Mirella Zinetti (Iqvia), Antonino Mazzone (Fadoi), Sergio Scaccabarozzi (Roche), che hanno sviluppato i temi di attrattività, riforma dei comitati etici territoriali, competitività del Paese Italia come hub di ricerca.
Proprio sulla ricerca si è concentrato l'intervento di Donatella Gramaglia (Direttore Ufficio Sperimentazione Clinica Aifa), "che ha rappresentato le nuove sfide a livello europeo e i progetti attuati dall'Agenzia regolatoria per essere pronti alla sfida di competitività europea". «Il nostro Paese come indicano anche i dati di Aifa sulla ricerca clinica - spiega Gambera - è da sempre un hub di ricerca che nel corso degli anni ha affrontato numerose sfide, ed in questo senso lo sviluppo delle tecnologie healthcare sarà uno dei temi futuri su cui dovrà concentrarsi il lavoro della ricerca. Sul fronte del Regolamento Europeo sulle sperimentazioni cliniche il nostro Paese si è attivato anche per essere competitivo alla sfida europea, basti pensare a due progetti pilota: il Voluntary Harmonization Procedure (Vhp) che coinvolge comitati etici ed Aifa e il Fast Track (di Ministero della Salute ed Aifa, che istituisce una procedura veloce per le valutazioni delle sperimentazioni dei farmaci). Questi sono sicuramente dei punti di forza, anche se non possiamo chiudere gli occhi davanti ad alcune criticità che vanno responsabilmente affrontate, quali la revisione dei Comitati Etici territoriali, la semplificazione di alcuni percorsi e l'armonizzazione delle procedure. Sappiamo comunque che in molte Regioni, tra cui la Lombardia, stiamo lavorando in questo senso».
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