Sanità

dic32018

Farmacista ospedaliero, operatore specializzato non magazziniere dei farmaci in ospedale

Farmacista ospedaliero, operatore specializzato non magazziniere dei farmaci in ospedale
Il farmacista ospedaliero non è "banalmente" il magazziniere dei farmaci negli ospedali ma una figura chiave che produce galenica, indirizza l'uso del farmaco e del device, collabora nella direzione di aziende sempre più grandi e complesse, svolge il compito di buyer e acquisizioni. È questo uno dei messaggi emerso nel corso della sessione finale del 39° Congresso Sifo conclusosi ieri a Napoli durante l'intervento di Federico Lega(Università Bocconi e Politecnico di Milano) che ha delineato un problema di base che riguarda il recente passato della figura del farmacista ospedaliero: «Troppo a lungo è stato identificato banalmente come il magazziniere dei farmaci negli ospedali, mentre oggi la sua è una delle figure chiave nella razionalizzazione aziendale, perché ha un ruolo che lo vede interpretate quattro dimensioni lavorative: produce galenica, indirizza l'uso del farmaco e del device, collabora nella direzione di aziende sempre più grandi e complesse, svolge il compito di buyer e acquisizioni». La sessione è stata l'occasione per focalizzare uno degli aspetti critici del percorso formativo di queste figure: la sostenibilità per i giovani in specializzazione. In particolare, Maria Grazia Cattaneo, Vicepresidente Sifo ha sottolineato la necessità di un patto etico per guardare al futuro della professione: «Riteniamo infatti che sia un'offesa perdurante che i nostri specializzandi non siano sostenuti economicamente nel loro percorso». Una circostanza che, sottolinea Sifo, genera "perplessità per chi cerca di pensare oggi al proprio percorso professionale anche in chiave pensionistica".

«Le preoccupazioni sono diversificate - ha sottolineato Paolo Francesco Maria Sacca, membro del Comitato Scientifico del 39° Congresso e coordinatore della sessione - ci sono quelle legate alla Cassa di categoria che eroga pensioni che da sole possono non essere sufficienti; ci sono poi quelle legate al mantenimento della dirigenza e alla durata del rapporto lavorativo in ambito pubblico; e per finire ci sono quelle legate alla sostenibilità del sistema pensionistico in toto. Preoccupazioni nascono anche dall'enorme diversificazione che vi sono tra le varie figure professionali del farmacista, visto che dobbiamo registrare che i colleghi farmacisti si dividono tra farmacia pubblica, farmacia privata, industria, insegnamento. Il farmacista pubblico, rispetto al passato, ricopre ruoli completamente diversi e sempre più centrali. Il farmacista non si limita più a curare la corretta distribuzione del Farmaco, ma è responsabile della farmacovigilanza, della governance, di preparazioni sempre più complesse. Il consiglio che darei è di specializzarsi il più possibile onde riuscire ad essere assolutamente indispensabile e non sostituibile».
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