Sanità

apr162014

Farmacista sentinella della violenza di genere: a Parma un corso

donna dolore depressione

Farmacista, medici di famiglia, pediatri e odontoiatri: sono i primi professionisti a cui spesso pazienti che subiscono violenze rivolgono le prime richieste di aiuto, e rivestono quindi un ruolo importante nella diagnosi e nell’intervento precoce. È per questo che a loro l’Ordine dei medici di Parma, in collaborazione con l’Ordine dei farmacisti provinciale, ha destinato un corso di formazione sul riconoscimento e la prevenzione della violenza di genere, dal titolo “Medici, odontoiatri, farmacisti sentinelle della violenza di genere: riconoscimento e prevenzione primaria”, nell’ambito di un progetto pilota a livello regionale. «Il preoccupante fenomeno della violenza di genere» si legge nel sito della Fnomceo, la federazione degli ordini dei medici, «purtroppo in costante aumento, costituisce un problema di salute pubblica globale. Si tratta di un fenomeno complesso, la cui soluzione richiede un coinvolgimento delle Istituzioni e del tessuto sociale del nostro Paese. È dunque necessario che i sistemi di salute pubblica svolgano un ruolo sempre più attivo nel contrasto alla violenza, spesso prevenibile e prevedibile». Il presupposto è che «l’assistenza primaria ha una notevole diffusione sul territorio ed è facilmente accessibile». Il corso avrà inizio il 17 aprile e si prefigge di fornire strumenti di riconoscimento e prevenzione a seconda del ruolo di ciascun professionista: «I farmacisti» si legge «possono raccogliere richieste di aiuto che la donna non si sente di rivolgere ai canali tradizionali di soccorso». Mentre «il medico di famiglia e il pediatra incontrano più volte i pazienti per motivi differenti, ne raccolgono le confidenze» e «gli odontoiatri rivolgono la loro cura in un ambito che, spesso, è sede di lesioni da violenza di genere e possono riconoscere pazienti con disturbi alimentari correlabili ad episodi ripetuti di violenza». Al centro dell’indagine, «i vari aspetti della violenza di genere e, in particolare, quelli sanitari, psicologici, legali, giudiziari, penali e relativi alla tutela dei minori. Il corso si articolerà in 5 lezioni serali, di 4 ore ciascuna, tenute da esperti medici ma anche da esponenti delle forze dell’ordine, della magistratura e del mondo forense». Tra le tematiche che guideranno i moduli, “Conoscere la spirale della violenza: conseguenze fisiche della violenza di genere», “Costruire una relazione d’aiuto con le donne maltrattate”, “Gli strumenti giuridici a tutela delle donne che subiscono violenza”. Il corso è accreditato.

Francesca Giani


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