Sanità

nov182020

FarmacistaPiù, Giaccone (Fofi): "Una occasione per riflettere sulla farmacia del futuro"

FarmacistaPiù, Giaccone (Fofi): “Una occasione per riflettere sulla farmacia del futuro”

Un nuovo format digitale per la VII edizione di FarmacistaPiù che andrà in scena online dal 20 al 22 novembre. Mario Giaccone (Fofi): "occasione per riflettere sulla farmacia del futuro"

Un nuovo format digitale per la VII edizione di FarmacistaPiù, il congresso dei farmacisti italiani che andrà in scena online dal 20 al 22 novembre, realizzato come ogni anno con il patrocinio di Fofi su iniziativa di Federfarma, Fondazione Cannavò, Utifar ed il partenariato organizzativo di Edra. Quest'anno il congresso si cala in un contesto estremamente particolare: la pandemia ha chiamato anche il mondo della farmacia a confermare con forza il proprio ruolo, le proprie competenze e le proprie capacità. Un ruolo, quello del farmacista, cruciale all'interno del sistema salute e una presenza resa fondamentale dagli avvenimenti e dagli stravolgimenti dell'emergenza Covid.

Di questi ed altri temi ha parlato Mario Giaccone, tesoriere Fofi, in un'intervista a Federfarma Channel: "Credo che gli eventi drammatici che stiamo vivendo abbiano contribuito a rivalutare notevolmente il ruolo della farmacia e del farmacista, già di per sé fondamentali nel tessuto delle nostre comunità, affermandone ancora di più la funzione socio-sanitaria" - ha dichiarato Giaccone. "Durante il lockdown tutti hanno potuto notare come le farmacie siano state uno dei pochi punti fermi per la popolazione, luoghi aperti nei quali il cittadino poteva trovare rassicurazioni sia dal punto di vista fisico che psicologico, grazie ad un professionista della salute capace e competente".
La farmacia assume un ruolo sempre più importante all'interno del sistema socio-sanitario, inserendosi a pieno titolo nella filiera del Servizio sanitario nazionale: "Non è un segreto che il decisore pubblico stia ragionando su come usare la rete capillare delle farmacie per effettuare tamponi molecolari, test sierologici e la somministrazione dei vaccini per la popolazione - ha sottolineato Giaccone -. È chiaro che questi sono argomenti in via di studio ed approfondimento, ma dimostrano come stia maturando la consapevolezza della presenza sul territorio di un presidio radicato e capillare. Questo dato di fatto sta portando la professione del farmacista verso orizzonti nuovi e ci dà un senso di quelli che devono essere gli sviluppi futuri della farmacia. Uno di questi - continua Giaccone - è l'orizzonte del benessere e della prevenzione, cioè la capacità del farmacista di fare da consulente su argomenti di natura salutistica e di natura preventiva, la partecipazione a screening per l'individuazione di patologie che sono sommerse e potenziali e, non meno importante, l'aderenza alla terapia, monitoraggio e follow up del paziente. Occorre ragionare su queste direttrici - ha continuato il tesoriere della Fofi - per il futuro della professione del farmacista".
Il tema della cronicità delle patologie sarà al centro di vari dibattiti nel corso del convengo. "Sono stati fatti diversi studi nel nostro Paese che dimostrano come il farmacista sia uno dei professionisti della salute più adatto grazie alla sua presenza ed alla sua competenza a seguire i percorsi dei pazienti più fragili - spiega Giaccone - pazienti che hanno bisogno di un'assistenza sia per l'aderenza alla terapia che nel follow up, cioè nel monitoraggio del percorso di cura. Ricordiamo che nei Paesi occidentali l'aderenza alla terapia nei pazienti cronici si attesta intorno al 50%, molto poco rispetto alla totalità dei malati e non seguire una cura in maniera precisa e disciplinata può avere conseguenze sulla qualità della vita anche gravi".

Cristoforo Zervos

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