Sanità

mar92016

Farmacistapiù, Novellino: serve adeguamento del piano studi e della farmacia

Farmacistapiù, Novellino: serve adeguamento del piano studi e della farmacia
Il maggiore criticità per i giovani universitari oggi, è quello dello sbocco lavorativo in una farmacia che, giocoforza, deve essere riadeguata a quelle che sono le nuove esigenze del mondo della sanità. A ribadirlo è Ettore Novellino, Professore Ordinariodi Chimica farmaceutica e tossicologica all'Università Federico II di Napoli e Presidente della Conferenza nazionale dei direttori di dipartimento di Farmacia. «In occasione di un appuntamento importante come FarmacistaPiù, avrò l'occasione di rappresentare le mie sensazioni sul futuro della professione all'interno di due momenti. Nel primo, dal titolo "Formazione universitaria e prospettive occupazionali", si parlerà di occupazione e della possibilità di sbocchi occupazionali trovando un equilibrio tra iscritti all'Ordine e richiesta da parte del mondo del lavoro. Obiettivo sarà analizzare questo problema, dando una linea di indirizzo a quella che dovrebbe essere la futura politica del reclutamento, sia da parte delle Università che della professione». Per Novellino è fondamentale, inoltre, riuscire a riadeguare i compiti e le attribuzioni della farmacia per poi ristabilire un punto di equilibrio in un momento di forte differenza tra domanda e offerta. «Nel secondo appuntamento di FarmacistaPiù, che si terrà la domenica mattina e avrà come titolo "Ridefinizione del piano di studi del Corso di Laurea in farmacia", avremo al centro il dibattito organizzato dalla Conferenza dei presidi in cui illustreremo quelli che, secondo noi, dovrebbero essere le ulteriori competenze da aggiungere ai profili professionali del farmacista».
Sarebbe necessario per Novellino un adeguamento del piano degli studi per poter fornire queste nuove competenze, da verificarle poi all'Esame di Stato, facendole diventare patrimonio del farmacista del futuro. A confermare una troppo grossa sproporzione tra domanda e offerta, è stato più volte anche Andrea Mandelli, presidente dell'ordine dei farmacisti italiani, secondo cui si tratterebbe di cifre fuori controllo. Quattromila laureati all'anno per un mercato che assorbe soltanto 1.500 persone. L'occasione per discutere di cifre e di possibili nuovi scenari, sarà sicuramente FarmacistaPiù, la manifestazione che prenderà il via il prossimo 18 marzo a Firenze.

Rossella Gemma
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