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FarmacistaPiù 2016: presentato a Prato il programma preliminare

FarmacistaPiù 2016: presentato a Prato il programma preliminare

Domenica si è tenuto a Prato un incontro tra i vertici di FarmacistaPiù e gli Ordini dei farmacisti toscani, per discutere e presentare il programma preliminare della prossima edizione della Manifestazione (Firenze, 18,19, 20 Marzo 2016).
Grande partecipazione ed interesse per l'evento presieduto dal Presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti, Sen. Andrea Mandelli, dal Vicepresidente FOFI e Presidente del Comitato scientifico di FarmacistaPiù, Sen. Luigi D'Ambrosio Lettieri, dal Direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del farmaco e salute del Bambino dell'Università degli Studi di Firenze, prof. Alessandro Mugelli.
A fare gli onori di casa, introducendo la presentazione, Andrea Giacomelli, Presidente dell'Ordine dei farmacisti di Pistoia, Alessandro Rouf, Presidente dell'Ordine dei farmacisti di Prato e Andrea Carmagnini, Presidente dell'Ordine dei farmacisti di Firenze.
Sono intervenuti - tra gli altri - Eugenio Leopardi, Presidente UTIFAR, Enrica Bianchi, Presidente della Fondazione Cannavò, Marco Nocentini Mungai, Presidente Federfarma toscana e Paolo Savigni, Presidente dell'Ordine dei farmacisti di Siena e Vicepresidente ENPAF.
L'obiettivo, anche quest'anno, è offrire un programma di altissimo profilo culturale che possa ancora una volta confermare il successo crescente delle scorse edizioni, testimoniato dai 40 convegni con oltre 200 relatori.
«La manifestazione - esordisce Mandelli - non è una fiera, ma un'occasione in cui potersi aprire allo scambio di idee. Ci piace definirla come la casa dei farmacisti nella quale ogni anima della professione si possa sentire rappresentata e trovare uno spazio di confronto su tematiche che ritiene importanti, dall'approfondimento scientifico a quello normativo, ai mutamenti indotti dalla crisi economica, alle politiche di sostenibilità. Siamo di fronte a pagine della storia che davvero possono cambiare in maniera radicale il futuro della professione, per questo è importante essere uniti ed affrontare la trasformazione facendo leva sulla professionalità».
«FarmacistaPiù è il luogo dove confluiscono nuove sinergie, dove si agevola il confronto e si governa la crisi. Professione, formazione, identità: sono queste le parole chiave che accompagnano l'evoluzione di ruolo» dichiara D'Ambrosio Lettieri.
«Il cambiamento non può prescindere da una riforma della formazione, a partire quindi dal corso di laurea in Farmacia, che sempre più dovrà connotarsi come una disciplina medica e sanitaria» spiega Mugelli, membro del Comitato Scientifico di FarmacistaPiù.
L'agenda congressuale, allo studio del Comitato Scientifico, è ricca di appuntamenti: l'ampio ventaglio di temi trattati nel corso dei 3 giorni spazia dalle prospettive occupazionali per i giovani laureati, alle politiche di efficientamento delle terapie e del governo della spesa, alla digitalizzazione e all'analisi del DDL Concorrenza.
«Essere qui riuniti a presentarvi la bozza di programma e gli obiettivi del congresso - conclude Giacomelli - è una occasione importante per poter discutere tutti insieme dell'eccezionale valore culturale della Manifestazione, che quest'anno si terrà nel capoluogo toscano, e sulla necessità di confrontarci con tutti gli attori del sistema per tracciare quello che sarà il futuro del farmacista e, in senso più ampio, dell'intero sistema salute».

Manuela Biello


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