Sanità

ott52019

FarmacistaPiù, Speranza: farmacia dei servizi e remunerazione da chiudere presto

FarmacistaPiù, Speranza: farmacia dei servizi e remunerazione da chiudere presto

Ministro Roberto Speranza: riprendere in mano subito il capitolo del Patto per la salute

Alla sua prima uscita pubblica di fronte a una platea di professionisti il ministro Roberto Speranza promette di «riprendere in mano subito il capitolo del Patto per la salute che doveva essere approvato nel marzo scorso ma non è stato così. Ne ho parlato già con il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini. Fondamentale poi l'avvio della sperimentazione sulla farmacia dei servizi: 36 milioni di euro per nove Regioni. Una sperimentazione che ritengo molto importante perché offre un orizzonte interessante, una nuova idea di farmacia: non solo luogo di erogazione del farmaco ma qualcosa di più, un punto di raccordo tra ospedale e territorio». Sempre nel Patto per la salute, al comma 2, si parlava di un eventuale taglio dei Lea nel caso il governo non trovasse le risorse finanziarie per onorare gli impegni presi: «L'ho fatto subito cancellare». Applausi del pubblico di farmacisti per un ministro che aggiunge altresì come il tavolo ministeriale sulla nuova remunerazione avviato nel luglio scorso, dopo una lunga stasi, sia un'altra delle priorità cui vuole dedicare attenzione. Senza dimenticare il rinnovo della Convenzione, scaduta da vent'anni.
Speranza si dice, prima di ogni altra cosa, convinto che «la strada da seguire sia quella dell'ascolto e del confronto e auspico che questo sia il primo di vari incontri con la categoria». La sua stella polare rimane l'articolo 32 della Costituzione: «Universalismo è una parola straordinaria: se una persona sta male non contano i soldi o la regione dove vive. Ma questo impegno implica l'impiego di risorse: il nostro Ssn è tra i meno finanziati rispetto al Pil dei Paesi più avanzati, bisogna capire che non si tratta di spese ma di investimenti sulla qualità della vita delle persone. Da quando ho messo piede al Ministero mi sto battendo perché nel 2020, nel Fondo sanitario nazionale, ci siano i due miliardi previsti, che non sono pochi di questi tempi: la stagione dei tagli va chiusa in via definitiva».

Infine un apprezzamento per la categoria, fatta di «professionalità e competenza ma soprattutto di un rapporto di fiducia con i territori. So cosa significa tenere una farmacia aperta in un Comune di mille duemila abitanti, non la si può considerare in termini meramente economici, si trascura così la sua dimensione sociale».

Giuseppe Tandoi
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