Sanità

nov232010

Farmacisti a braccetto dei medici in Australia

Un approccio più collaborativo alla cura del paziente, tramite un utilizzo decisamente più ampio della competenza del farmacista, con riferimento in particolare alle sue vaste conoscenze sui medicinali. Lo ha chiesto al Governo la Pharmaceutical society australiana (Psa) nel suo documento sui “Medicare Locals”.  L’Australia conta circa 5.000 farmacie che servono ciascuna un’area di 4.000 persone; (l’utente medio si reca in farmacia almeno 14 volte l’anno) perciò il farmacista è l’interlocutore più adatto a supportare i Medicare, istituiti nell’ambito del progetto di riforma del sistema sanitario. Nello sforzo comune di facilitare l’accesso ai servizi da parte dei pazienti, attraverso una migliore coordinazione e integrazione sia all’interno delle cure primarie sia negli altri settori del sistema sanitario, una collaborazione effettiva e duratura con i farmacisti farà emergere le capacità dei Medicare locali di andare incontro ai bisogni dei pazienti. La Psa si è detta disponibile a facilitare i contatti tra i singoli Medicare e farmacisti sul territorio, dato che «la Società raccoglie tra i suoi iscritti i farmacisti che lavorano nel territorio, a contatto con i cittadini, quelli che forniscono consulenze a domicilio ai pazienti o alle strutture di ricovero in collaborazione con i medici di medicina generale, gli ospedalieri del settore sia pubblico che privato».



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