Sanità

giu102015

Farmacisti disoccupati, Conasfa: libera scelta su Enpaf, esonero da quota Ordine

Farmacisti disoccupati, Conasfa: libera scelta su Enpaf, esonero da quota Ordine

Lasciare libera scelta se aderire o no all'Enpaf ai farmacisti dipendenti e a maggior ragione a quelli disoccupati per i quali sarebbe opportuno l'esonero anche dalla quota annuale di iscrizione all'Ordine sino al momento del reimpiego in attività lavorativa. «Una possibilità, "semplice" a dirsi ma a quanto sembra difficile a realizzarsi» afferma il Conasfa con una nota che si inserisce nel dibattito tuttora aperto sugli "obblighi del farmacista dipendente" sollevato dall'On Dall'Osso e accesosi poi nelle scorse settimane tra Fofi ed Enpaf. Conasfa ribadisce che a essere «vincolante è solo il primo pilastro previdenziale Inps e che mantenere comunque un legame contributivo verso Enpaf è controproducente in considerazione della crisi lavorativa e si traduce in una sorta di coercizione nei confronti della categoria». La Soluzione «semplice» invocata dal sindacato dei non titolari è la modifica, con l'introduzione della "libera scelta", dell'Art. 21 del Dlgs del Capo provvisorio dello Stato, 13 settembre 1946 «un dispositivo di legge risalente allo scorso millennio». L'Uscita dall'ente, sottolinea Conasfa «darebbe la possibilità di ripensare la propria previdenza, lasciando libertà di scelta in relazione alla pensione integrativa». E aggiunge: «È assurdo e inspiegabile, che i colleghi disoccupati siano comunque tenuti a versare il contributo Enpaf ancorché in misura sensibilmente ridotta e che la mancata corresponsione comporta, addirittura, la cancellazione dall'albo professionale. Le stesse considerazioni valgono anche per quanto riguarda la quota annuale di iscrizione all'Ordine da parte di coloro che si trovano in disoccupazione. Sarebbe, infatti, opportuno l'esonero anche da tale quota sino al momento del reimpiego in attività lavorativa. Chiaramente tale procedura dovrebbe essere avvallata dalla Fofi, in modo che l'esonero sia riconosciuto lungo tutta la catena ordinistica». E nell'ipotesi di una riforma dell'Enpaf, per Conasfa dovrebbe investire anche il meccanismo di elezione delle cariche apicali non solo dell'Ente ma anche della Fofi: «Tali cariche sono decise quasi esclusivamente dai titolari poiché sono loro che, nel 90% dei casi, ricoprono le cariche di presidenza degli ordini essendo tale possibilità pressoché preclusa ai farmacisti non titolari i quali, chiaramente, non hanno la necessaria "libertà di movimento" ed autonomia per espletare al meglio tale carica».

Simona Zazzetta



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