Sanità

set52018

Farmacopea, aggiornamento tabelle semplifica lavoro del farmacista

Farmacopea, aggiornamento tabelle semplifica lavoro del farmacista
Sono molte le modifiche apportate alla XII edizione della Farmacopea, all'indomani dell'entrata in vigore, il 29 agosto, della seconda tranche di aggiornamenti, anche se il percorso avviato con il tavolo istituito sotto l'allora ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e decaduto a giugno, non è stato concluso e la speranza da parte della categoria è che il confronto possa riprendere, rendendo permanente l'esperienza. E tra i temi ancora aperti, che sono stati al centro dei lavori, ci sono le norme di Buona preparazione e le monografie riguardanti i radiofarmaci.

A fare il punto Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, tra i rappresentanti di Federfarma al tavolo, che spiega: «Il metodo che abbiamo seguito è stato quello di affrontare da subito i temi più semplici e con la massima condivisione in modo da arrivare a un risultato quanto prima. Piano piano poi sono stati affrontati anche gli altri temi, particolarmente articolati e complessi, su cui sono stati all'opera sottogruppi. Il lavoro, qualora l'esperienza del tavolo dovesse essere ripresa anche con l'attuale ministra della Salute Giulia Grillo, è a buon punto: si tratterebbe di tirare le somme del confronto avviato e trovare un punto di incontro tra tutti i presenti. Il nostro auspicio è che l'aggiornamento diventi di fatto permanente, anche per rendere gli interventi più sostanziali e strutturali. In chiusura del tavolo, l'ipotesi è stata considerata positivamente. Ora bisognerà vedere cosa intenderà fare il ministero».

A ogni modo, «l'aggiornamento è stato importante ed è andato nella direzione di rendere più semplice il lavoro del farmacista e soprattutto di operare un adattamento alla realtà della farmacia oggi».
Come si ricorderà, l'aggiornamento ha visto un primo decreto del Ministero della salute del 17 maggio (Gazzetta ufficiale n. 129 del 6 giugno 2018), che contiene, in particolare, aggiornamenti riguardanti le Tabelle 2, 4, 5, 6, 7 e 8, i sottocapitoli concernenti il "controllo delle impurezze" e le "impurezze elementali", le monografie concernenti le "preparazioni farmaceutiche" e le "sostanze per uso farmaceutico", e un successivo decreto del 24 luglio (GU n. 188 del 14 agosto 2018), con la nuova tabella n. 3 e le rettifiche alla tabella 2 e 6.
«Un passaggio importante» continua Bacchini «è stato quello della digitalizzazione, così da rendere i documenti di più facile consultazione».

Per quanto riguarda i contenuti, «la parte più di impatto per l'operato delle farmacie riguarda il lavoro sulle tabelle, che ha portato al risultato di aver aggiornato le sostanze e materie prime da tenere obbligatoriamente in farmacia, sia tenendo conto della vetustà di utilizzo, sia delle problematiche nella reperibilità, che determinavano inutili difficoltà e carichi amministrativi alle farmacie».
In particolare, nella tabella 2, tra le materie prime da tenere obbligatoriamente in farmacia è stato eliminato lo Iodio, l'Ipecacuana sciroppo emetico, l'Ampicillina, mentre sono state inseriti gli Amminoglicosidici (basta una confezione in qualsiasi forma faramceutica) e Nifepidina soluzione orale. In ogni caso, in caso di non disponibilità nella filiera distributiva di una delle sostanze obbligatorie, è necessario avere un documento, cartaceo o elettronico.

Per quanto riguarda la tabella 3 (sostanze da tenere in armadio chiuso a chiave), come si legge anche in una circolare di Federfarma, «è stata profondamente rivista e il numero di sostanze è notevolmente diminuito». Mentre, tra gli apparecchi obbligatori eliminati l'alcolometro centesimale.

Francesca Giani


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