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dic52013

Farmacovigilanza italiana avanti così, + 35% nel 2012

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È fine anno ed è tempo di bilanci anche per la Rete nazionale di farmacovigilanza (Rnf) che si conferma uno strumento valido ed efficiente. L''Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha infatti pubblicato il rapporto annuale relativo al periodo 2001-2012, confermando il trend in crescita di segnalazioni di sospette reazioni avverse anche per il 2012. L''Italia, si legge nel rapporto, supera il gold standard stabilito dall''Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che stabilisce un numero di 300 avvisi per milione di abitanti. Nel 2012 il numero di segnalazioni inserite nella Rnf è stato pari a 29.036, equivalente a un tasso di 479 per milione di abitanti (+35% rispetto al 2011). In dieci anni l''aumento di segnalazioni da farmaci è stato poderoso (+41%) e costante, quello da vaccini (+7%) ha avuto un andamento più altalenante, registrando dei picchi nel 2009 e nel 2011, in corrispondenza delle pandemie. Il Molise, che nel 2012 superava il gold standard, ha registrato un calo di segnalazioni insieme con Lazio e Liguria, mentre sono 8 le regioni che lo hanno oltrepassato: Toscana (1212), Lombardia (1200), Piemonte (482), Emilia Romagna (457), Puglia (325), Basilicata (322), Campania (319), PA Trento (316). Pur confermando la disomogeneità sul territorio, buone notizie giungono da Puglia, Piemonte e Calabria che nel 2012 hanno triplicato il loro tasso rispetto al 2011; rimangono in testa Lombardia e Toscana che totalizzano il 55% del totale in Italia. Nel 2012 sale del 2% la segnalazione di reazioni gravi (8128), con 639 relative a un pericolo di vita, 134 a invalidità grave o permanente e 194 decessi. Negli ultimi 4 anni, oltre la metà delle segnalazioni di sospette reazioni avverse è stata fatta dai medici ospedalieri (57% nel solo 2012) ma sono in crescita anche quelle di provenienza dai farmacisti (13,90%) soprattutto nell''ambito dei progetti di farmacovigilanza attiva. Infine, per la prima volta, la rete di farmacovigilanza ha raccolto 159 schede inviate da personale operante in centri antiveleni in virtù della nuova definizione di reazioni avverse che include i sovradosaggi, l’abuso e l’uso scorretto.
Perché interessa i farmacisti: la lista dei medicinali più segnalati riporta tra i primi posti farmaci di largo consumo quali amoxicillina/acido clavulanico (1361 di cui 21% gravi), warfarin, acido acetilsalicilico, ketoprofene (560 di cui 31% gravi) e ibuprofene.

Marvi Tonus


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