Sanità

feb102012

Farmindustria, con liberalizzazioni cala anche l'export

Se la norma sui farmaci generici contenuta nel decreto legge sulle liberalizzazioni sarà confermata molto aziende dovranno essere delocalizzate e il risultato sarà una diminuzione anche del valore dell'export. Questo il succo dell’intervento del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, nel corso dell'audizione in commissione Industria al Senato sul decreto che il 27 febbraio dovrebbe approdare in aula. «In Italia lavorano 165 fabbriche che producono per 25 miliardi, di cui il 60% è destinato all’export» ha spiegato Scaccabarozzi a margine del suo intervento. «Il problema è che l'export si basa anche sul bilancio del mercato interno: se per legge viene tolto, è chiaro che avrebbe senso mantenere le fabbriche in Italia per produrre per gli altri Paesi. E questo è l'impatto che molti non riescono a capire» Certo, aggiunge il presidente di Farmindustria, «non so quante fabbriche verranno delocalizzate, sono stime che stiamo facendo in questi giorni, però sicuramente una norma di questo tipo porterà una diminuzione del valore dell'export. Non si tratta di una forma di ricatto Non abbiamo mai avuto né chiesto privilegi, però mi sembra giusto chiedere di non avere discriminazioni».


discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO