Sanità

dic132016

Fascia C, Conad: da liberalizzazione fino a 53 euro meno per famiglia

Fascia C, Conad: da liberalizzazione fino a 53 euro meno per famiglia
Se i medicinali di Fascia C con obbligo di prescrizione fossero venduti non solo farmacia ma anche in parafarmacia, come già avviene per Sop e Otc, si otterrebbero risparmi annui da 450 a 890 milioni di euro e ogni famiglia potrebbe risparmiare da 27 a 53,45 euro all'anno. A ribadirlo è la campagna con cui Conad rilancia la raccolta di firme Liberalizziamoci, in vista della ripresa dell'iter del ddl concorrenza che attende di attende di essere approvato in Senato, prima di un ulteriore passaggio alla Camera. Il testo, si legge nella nota «contiene un capitolo sull'apertura del mercato farmacie, ma non fa cenno alla liberalizzazione della vendita dei medicinali. Per i cittadini è il momento di far sentire la propria voce, partecipando alla petizione che ha già raccolto circa 166.000 firme». Le stime a sostegno della campagna derivano dalla valutazione dello sconto applicato oggi sui Sop e Otc da parafarmacie e parafarmacie Gdo, considerando una selezione di farmaci di classe C con ricetta scelti tra le prime 15 categorie a maggiore spesa nel 2015 (fonte: Aifa). Qualche esempio? Una terapia in ovuli per la candida oggi in farmacia costa 15 euro, in parafarmacia potrebbe costare mediamente 2,52 euro in meno.

Il Gentalyn beta (crema 30g 0,1%+0,1%) in farmacia costa 14,80 euro mentre in parafarmacia, mediamente, costerebbe 2,47 euro in meno. Un collirio per la congiuntivite: 2,14 euro in meno rispetto ai 12,80 euro della farmacia. In generale, sottolinea Conad, la fascia C con ricetta è più costosa dei Sop e degli Otc: «in media costa 12,1 euro a confezione, il 45,7% in più». E aggiunge: «Una completa liberalizzazione della Fascia C avrebbe un effetto calmierante generale. L'ingresso delle parafarmacie nel mercato farmaceutico ha avuto l'effetto di contenere i prezzi dei medicinali di automedicazione anche nel canale farmacia, che detiene l'88,2% del mercato». E con riferimento al monitoraggio dei prezzi effettuato da Altroconsumo, su una settantina tra i più diffusi farmaci Sop e Otc tra il 2005 e il 2013 nel canale farmacia, ricorda che «in questo arco di tempo i prezzi sono saliti del 12%, un incremento di tre volte inferiore a quello registrato negli otto anni precedenti la riforma Bersani, quando era stato del 35%.

Se le dinamiche di concorrenza si allargassero a tutta la fascia C» sottolinea Conad «potremmo godere dell'effetto calmiere su un mercato da 5,5 miliardi». Conad sottolinea che nonostante sia stato «concesso alle farmacie la possibilità di praticare sconti anche sulla Fascia C con obbligo di prescrizione, pochissimi mettono in pratica questa opzione». E conclude: «La liberalizzazione di Sop e Otc in dieci anni ha creato vantaggi evidenti per i cittadini. L'ingresso sul mercato di nuovi attori ha permesso ai cittadini di risparmiare in media fino al 15% sui prodotti più venduti. Assosalute calcola che oggi il prezzo medio dei medicinali già "liberalizzati" è di 8,3 euro in farmacia, ma scende a 7,6 euro (circa l'8,5% in meno) in parafarmacia, e a 6,2 euro (il 25% in meno) nelle parafarmacie della Gdo». (SZ)
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