farmaci

set282011

Fda, ancora dubbi sulla sicurezza dei contraccettivi orali

La Food and drug administration non scioglie le riserve sui rischi di tromboembolismo venoso (Tev) associati all’uso di contraccettivi orali contenenti drospirenone, come pure di altre pillole anticoncezionali, segnalati da una revisione preliminare di diversi studi

La Food and drug administration non scioglie le riserve sui rischi di tromboembolismo venoso (Tev) associati all’uso di contraccettivi orali contenenti drospirenone, come pure di altre pillole anticoncezionali, segnalati da una revisione preliminare di diversi studi. In un comunicato, l’agenzia ha reso noto che i risultati raccolti su 800mila donne suggeriscono che drospirenone aumenta di 1,5 volte il rischio di Tev rispetto ad altri contraccettivi ormonali. Tuttavia, «data la natura conflittuale dei dati raccolti da sei studi pubblicati, come pure i dati preliminari da studi finanziati dall’Fda» l’agenzia intende convocare un panel di esperti esterno per discutere in data 8 dicembre il tema. Nel maggio scorso anche l’Agenzia europea del farmaco (Ema), ha segnalato l’aumentato rischio rispetto all’uso dei contraccettivi contenenti levonorgestrel, ribadendo che il rischio di Tev con qualsiasi tipo di contraccezione orale è piccolo. Ma, in ogni caso, l’agenzia ha chiesto di aggiornare le etichette dei farmaci contenenti drospirenone. Bayer, che produce due farmaci che nella combinazione ormonale prevedono drospirenone, ha dichiarato che in base a dati a sua disposizione il rischio «è paragonabile» a quello di altri contraccettivi orali studiati.(S.Z.)


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