Sanità

lug192012

Federfarma Campania, la situazione è drammatica

«Se la vicenda nazionale è di forte criticità, quella campana è drammatica». Lo ribadisce il presidente di Federfarma Campania, Nicola Stabile, che ha chiesto al presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, un incontro per poter illustrare la grave situazione delle farmacie della Campania. «Il ritardo dei pagamenti da parte delle Asl e il costo del denaro, che i farmacisti sono costretti a prendere in prestito» continua Stabile, «stanno provocando il crollo del sistema farmacia con il fallimento dietro l’angolo. In pratica si lavorerà in perdita non essendoci più i margini per poter assicurare la gestione d’impresa e la regolare distribuzione dei medicinali ai cittadini. Questo, ovviamente, mette a rischio anche l’occupazione. Si calcola che, mediamente, ogni farmacia campana dovrà rinunciare a un dipendente. I posti di lavoro che rischiano di essere persi superano le mille unità. E si tratta di un settore che finora ha garantito prospettive occupazionali stabili ai laureati in farmacia, senza mai ricorrere a forme di precariato. Mentre già molti contratti a tempo pieno sono stati trasformati in “part time”, così come sono stati ridotti gli orari di lavoro dei collaboratori».E la situazione non riguarda solo Napoli ma anche le altre provincie campane. Il 26 luglio le farmacie della Campania, come quelle del resto d’Italia, resteranno chiuse. In più i farmacisti campani hanno anche organizzato per lo stesso giorno, a partire dalle ore 10.30, una manifestazione a Napoli sotto Palazzo Santa Lucia, sede della Giunta regionale della Campania. Tra le altre iniziative di protesta è allo studio la revoca di tutti i servizi che le farmacie campane offrono a titolo gratuito come, ad esempio, le prenotazioni di visite mediche specialistiche.


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