Sanità

apr182014

Federfarma: da tagli farmaci danni a cittadini e al servizio

farmacista ospedaliero

L’ipotesi di nuovi tagli alla spesa farmaceutica convenzionata andrebbe in direzione totalmente contraria a un’evoluzione da tutti auspicata verso un miglioramento del servizio offerto ai cittadini e dell’uso delle risorse disponibili per la sanità, e comporterebbe danni pesanti servizio farmaceutico. Commenta così una nota di Federfarma i tagli, stando a indiscrezioni circolate ieri, che potrebbero essere previsti dal decreto-legge in corso di predisposizione dal Ministero dell’economia e oggi all’esame del Consiglio dei Ministri. Se fossero confermate le ipotesi circolate, sostiene il sindacato «anziché tagliare sprechi e inefficienze, si continuerebbe a colpire i settori virtuosi e aumenterebbe ulteriormente la spesa farmaceutica a carico dei cittadini che, secondo l’ultimo Rapporto Osservasalute, negli ultimi 10 anni è addirittura raddoppiata. A pagare le conseguenze di ulteriori nuovi tagli al servizio farmaceutico sarebbero ancora una volta i cittadini che non potrebbero più contare su un servizio farmaceutico efficiente e di alta qualità». La nota Federfarma ricorda che «la spesa farmaceutica convenzionata, a seguito dei tagli apportati in questi anni, oggi è a livelli inferiori a quelli di 14 anni fa. È l’unica voce della spesa sanitaria ad aver subito questo accanimento. Si è sempre tagliata la spesa farmaceutica perché è la voce del bilancio sanitario più trasparente, controllata e monitorata in tempo reale nei consumi e nella spesa, grazie ai dati forniti dalle farmacie già a partire dal 1999». (S.Z.)


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