Sanità

apr42016

Federfarma Lombardia, via il limite di mandato. Gli scenari nazionali per le elezioni 2017

Federfarma Lombardia, via il limite di mandato. Gli scenari nazionali per le elezioni 2017
Nello statuto di Federfarma Lombardia è stato di recente eliminato, al comma 15 dell'articolo 8, il limite dei tre mandati consecutivi per le cariche apicali: presidente, vicepresidente, tesoriere, segretario e presidente del Comitato rurali. Mercoledì 6, al Consiglio delle Regioni di Federfarma, si procederà alla ratifica di quello statuto e anche di quello della Sicilia. Il nuovo statuto regionale lombardo è dunque in evidente contrasto ora con quello nazionale, che il limite ai mandati lo prevede. Potrebbe essere il presupposto per proporre una modifica, prima delle prossime elezioni di Federfarma, anche dello statuto nazionale?

Lo abbiamo chiesto a Marco Cossolo, coordinatore del Consiglio delle Regioni: «Mercoledì chiederò di ratificare i nuovi statuti perché non contraddicono quello nazionale; le Unioni regionali sono infatti libere di decidere autonomamente. Se però mi chiede un parere sull'opportunità di questa norma, togliere il limite dei mandati secondo me non è giusto: io a Torino, al contrario, l'ho fatto introdurre». Diverso il parere di Carlo Ghiani, presidente di Federfarma Nuoro e grande esperto di statuti: «A mio avviso lo statuto nazionale prevede, come punto qualificante e richiesto a gran voce in occasione dell'ultimo rinnovo, con in testa i colleghi lombardi che portarono a esempio il loro statuto, il contingentamento dei mandati delle cariche apicali. Quale può essere un contrasto più invalidante di questo? Se poi la mossa è prodromica di un tentativo di cambiare lo statuto nazionale, questo è un discorso di carattere politico. Io sono convinto che la partita delle elezioni sia meglio vincerla sul campo piuttosto che con un 2 a 0 a tavolino».

Modificare eventualmente lo statuto di Federfarma nazionale per consentire all'attuale vertice di fare un mandato in più sarebbe riduttivo secondo Marco Cossolo: «Lo statuto di Federfarma dovrà essere cambiato per questioni ben più serie, dopo l'approvazione del Ddl concorrenza, ponendosi il problema se Federfarma è un'associazione di titolari di farmacia oppure di proprietari di farmacia». Il coordinatore del consiglio delle Regioni aggiunge che a suo parere Annarosa Racca ha già comunque diritto di fare un mandato in più come presidente di Federfarma, perché il primo non è stato completo. La questione però, secondo Cossolo, dovrebbe essere sottoposta al parere del Collegio dei probiviri, di un avvocato o di un docente, per avere un parere autorevole. Nel frattempo al nuovo statuto del sindacato si sta però già lavorando: «Quello che mi preoccupa di più», conclude Carlo Ghiani, «è la bozza di statuto nazionale che sta girando, che prevede una Federfarma in mano a pochi e da pochi controllata. Tutto questo fa venire in mente chi pensa di vincere facile. Ne vedremo delle belle».

Laura Benfenati
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