Sanità

mag262020

Federfarma Napoli. Michele Di Iorio scrive una lettera aperta ai titolari di farmacia

Federfarma Napoli. Michele Di Iorio scrive una lettera aperta ai titolari di farmacia

Il presidente uscente di Federfarma Napoli Michele Di Iorio invia una lettera aperta ai Titolari di farmacia di Napoli e provincia dove chiarisce diverse questioni

A pochi giorni dal cambio dei vertici di Federfarma Napoli, avvenuto nel corso del consiglio direttivo del 21 maggio 2020 in cui è stato proclamato il nuovo presidente, Riccardo Maria Iorio e le nuove cariche del Consiglio, il presidente uscente Michele Di Iorio, invia una lettera aperta ai Titolari di farmacia di Napoli e provincia che riceviamo e pubblichiamo integralmente:

"Cari Colleghi,
Nell'augurarVi buona giornata, desidero fornirVi due informazioni:
la prima è relativa al mio stato di salute, ottimo al momento; tale precisazione serve a smentire le voci che sono circolate all'indomani della presentazione della mozione di sfiducia da parte di 17 consiglieri appartenenti alla mia ex maggioranza in Federfarma Napoli. La seconda è relativa alle motivazioni che hanno condizionato la mozione di sfiducia nei miei confronti.
La lista Insieme con Michele Di Iorio nel luglio del 2019 ha vinto le elezioni individuando obiettivi comuni da perseguire, ben presto, purtroppo, si sono determinate incrinature, in quanto io ho sempre ritenuto che le "guerre", quando dichiarate vadano combattute e possibilmente vinte. La vittoria serve, però, nella mia cultura politico-sindacale, a realizzare una pace giusta e duratura senza cedere a rappresaglie nei confronti dei Colleghi sconfitti. Altro appunto che mi è stato mosso è determinato dalla pregiudiziale dei miei detrattori nei confronti di argomenti non discussi, non approvati e men che mai da me sottoscritti, ma semplicemente posti all'ordine del giorno per un approfondimento. Ho sempre considerato il Consiglio, infatti, unico luogo deputato alla condivisione e ratifica di qualsiasi decisone; quest'ultimo, convocato il 20 maggio u.s., si è invece trasformato in un'imboscata, tipica congiura di palazzo, che evidentemente ha motivazioni sottaciute, ben diverse da quelle esposte nella mozione di sfiducia, contribuendo a realizzare una realtà surreale.
Chi mi conosce sa che non ho mai evitato i confronti né dialettici né istituzionali, guardando gli interlocutori in viso; mai però avrei pensato di soccombere per mano amica da parte di Colleghi buona parte dei quali ha condiviso con me 14 anni di attività sindacale. Dal fuoco amico, purtroppo, non ci si può difendere: tanto perché colpisce alle spalle, quanto perché inatteso. Tanto dovevo e volevo chiarirVi. Ringrazio i Colleghi che mi hanno manifestato solidarietà ed affetto, Vi restituisco al Vostro lavoro che Vi invito a svolgere sempre come atto d'amore nei confronti della nostra Professione, non influenzati da una pagina triste della storia della farmacia napoletana. Una storia che grazie all'impegno di tutti Voi troverà riscatto, una storia che non finisce qui".
Michele Di Iorio
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