Sanità

set182020

Federfarma Roma, Vittorio Contarina si dimette da presidente

Federfarma Roma, Vittorio Contarina si dimette da presidente
Con una lettera aperta agli associati Vittorio Contarina si dimette da presidente del sindacato titolari di Roma, quasi al termine del suo secondo mandato. All'origine della scelta motivi strettamente personali ma anche, e soprattutto, «alcuni episodi spiacevoli» che lo hanno recentemente «amareggiato e deluso».

Di qui la volontà «di dare una scossa alla categoria romana che è costantemente dilaniata da continue guerriglie intestine tra colleghi, frutto di personalismi e atavici rancori». Andando avanti di questo passo «non si va da nessuna parte: fino a quando considereremo "nemici" i nostri colleghi, saremo sempre perdenti».
Note polemiche non da poco ma compensate da un invito generale a guardare avanti, confidando in particolare nelle nuove leve, nei titolari più giovani, purché non ripetano gli errori commessi in passato dai colleghi più anziani.

Lunga e articolata, la lettera di addio di Contarina - che comunque si dice tuttora disponibile a dare un contributo all'associazione, con ruoli "minori" - ripercorre gli ultimi anni della categoria. Il fatto di essere stato eletto la prima volta, nell'aprile 2005, in un momento estremamente difficile per la farmacia italiana, bersagliata da numerosi provvedimenti "punitivi", ultimo dei quali il Ddl Concorrenza.
Senza contare la necessità di confrontarsi, negli ultimi anni, con ministri della Salute considerati non proprio vicini alla categoria stessa (esperienza vissuta in prima persona come vice presidente di Federfarma nazionale).
Ma su tutto prevale la soddisfazione per quanto realizzato nel corso dei suoi anni ai vertici di Federfarma Roma: i cinque milioni della farmacia dei servizi per le farmacie laziali; il sostegno costante alle rurali; gli ottimi accordi siglati in materia di Dpc e Web Care; la costituzione parte civile contri i rapinatori seriali; il risanamento di Assifar Servizi. Senza dimenticare le iniziative benefiche di Farma& Friends, lo sviluppo dei canali social dell'associazione e la promozione di novità editoriali come Farma Magazine e Federfarma Channel.
In chiusura un ringraziamento a tutto il Consiglio per la collaborazione - con un riferimento particolare al segretario Andrea Cicconetti - e un sentito ricordo del compianto Osvaldo Moltedo, pilastro di Federfarma Lazio e Federfarma nazionale.

«Ringrazio l'amico fraterno Vittorio per le belle parole che ha voluto dedicarmi nella sue lettera di dimissioni dalla presidenza di Federfarma Roma - commenta Andrea Cicconetti - Inutile dire che mi dispiace molto di questo congedo, che mi aspettavo ma non così repentino; pensavo che arrivasse alla fine del mandato, ma non è stato così. Preferisco non aggiungere altro in questo momento, se non che oggi più che mai è mio dovere impegnarmi al massimo nel ruolo che ricopro da tempo di segretario dell'associazione. Ci sono molte questioni aperte e il lavoro non manca».

«Una decisione personale, maturata nel tempo, che rispettiamo - è il commento a caldo di Alfredo Procaccini vicepresidente di Federfarma Roma - ma che ci lascia dispiaciuti e attoniti. Dimissioni irrevocabili, che lasciano un vuoto formale ma che non cancellano ciò che Vittorio, con il suo impegno, ha seminato in questi anni e che porteremo avanti».
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