Sanità

mar62012

Federfarma Veneto: la Liberalizzazione porta deregulation

Deregulation. È questo il principale timore di Federfarma Veneto rispetto alle conseguenze delle norme contenute nell’ultima versione del Decreto Liberalizzazioni, così come uscito dalla commissione Industria del Senato. In particolare, come si legge in una nota, a preoccupare maggiormente è «la possibilità da parte delle parafarmacie di allestire preparazioni galeniche officinali che non prevedono la presentazione di ricetta medica, anche in multipli. Questo, secondo noi, porterà alla deregulation della cosiddetta tecnologia farmaceutica». Timori anche per la vendita fuori canale dei farmaci veterinari con ricetta: «Non si capisce perché i farmaci ad uso veterinario debbano essere considerati di livello inferiore rispetto a quelli per uso umano visto che, tralasciando gli animali da affezione, li ritroviamo poi tutti nel nostro piatto attraverso le carni. La nostra battaglia, che ha sempre puntato alla qualità e all’efficienza della rete delle farmacie, deve infatti comprendere anche i prodotti veterinari utilizzati negli allevamenti e al loro massimo controllo, così come avviene ora nelle farmacie di tutta Italia». Un pericoloso precedente, continua la nota, «che potrebbe così essere sfruttato in futuro anche per il farmaco a uso umano». Infine c’è il quorum, che porterà, secondo i calcoli di Federfarma provinciale, all’apertura di 69 nuove sedi nella provincia di Treviso e 55 a Verona, di cui 12 in città. «Una enormità soprattutto considerando che le farmacie esistenti coprono già in maniera capillare il territorio e quindi queste nuove aperture non andranno a migliorare il servizio, al contrario, impoverendo quelle già esistenti, lo peggiorerà».


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