Sanità

feb122013

FederfarmaMarche contro Asur per taglio presidi incontinenza

La decisione dell’Azienda sanitaria unica regionale (Asur) di ridurre il quantitativo di presidi per incontinenti distribuibili in farmacia, nella città di Ancona e nella provincia, è «unilaterale» e non tiene conto né dei sindacati né dell'organizzazione dei farmacisti. È dura la posizione di Federfarma Marche nei confronti dell’Asur, che, denuncia l’associazione dei titolari, senza avvisare i sindacati, che avevano sottoscritto un accordo e senza coinvolgere l'organizzazione dei farmacisti, ha inviato una lettera a tutti i medici di base imponendo loro di non distribuire più di 60 pannoloni per incontinenti al mese e facendo la stessa cosa con i farmacisti. In particolare, sottolinea Pasquale D'Avella presidente dell’associazione, sono stati commessi «due gravi errori: uno di forma, non coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali interessati al problema e uno, ancor peggiore, di sostanza perché si colpisce con una decisione la cui logica ci sfugge la popolazione bisognosa». Una decisione «inopportuna in un momento di crisi come questo» ribadisce D'Avella «perché va a colpire dei cittadini con reali problemi, penalizzandoli». E aggiunge: «La farmacia svolge con impegno quotidiano il suo ruolo chiave nel sistema sanitario ed è un punto di riferimento per molti servizi, compreso quello della distribuzione dei presidi per incontinenti, ad Ancona e provincia».


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