Sanità

ott112017

Fenobarbital, dal Ministero chiarimenti su procedura e verifiche

Fenobarbital, dal Ministero chiarimenti su procedura e verifiche
Nella spedizione di una ricetta veterinaria non ripetibile che prescrive in deroga farmaci per uso umano, il farmacista deve soltanto verificare che siano riportate le informazioni obbligatorie per legge; ossia cognome e nome del proprietario dell'animale, specie, dose e modo di somministrazione, data e firma del veterinario.
Lo ha chiarito il Ministero nella nota con cui ha risposto gli interrogativi posti da Federfarma in merito alla prescrizione di Soliphen, il farmaco veterinario a base di fenobarbital tornato recentemente in commercio.
Il sindacato ricorda che il farmaco ha delle controindicazioni che ne limitano la prescrizione e i titolari hanno più volte sollevato richiesta di chiarimento sulle verifiche che deve fare il farmacista in caso di prescrizione in deroga di fenobarbital per uso umano. Di qui la decisione del sindacato di sollecitare il Ministero a un ulteriore intervento sulla materia, dopo i chiarimenti già forniti nell'aprile scorso in concomitanza con la prima commercializzazione del Soliphen. Dal canto suo il ministero ribadisce che "spetta al solo medico veterinario la responsabilità dell'uso in deroga, così come previsto dall'articolo 10 del decreto legislativo 193/2006. Nella circolare diffusa ieri per riferire del chiarimento ministeriale, Federfarma ricorda in aggiunta che le ricette riguardanti medicinali a base di fenobarbital (Dpr 309/90, Testo unico degli stupefacenti, Tabella C) devono essere conservate per due anni dall'ultima annotazione sul registro di entrata-uscita degli stupefacenti".
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