NUTRIZIONE

giu132012

Ferro e zinco minerali essenziali per lo studio

Il ferro e lo zinco contenuti negli alimenti influiscono sulle performance scolastiche delle adolescenti.è quanto emerge dai risultati di uno studio condotto dal servizio di Fisiopatologia metabolico-nutrizionale della Fondazione Maugeri di Montescano

Il rendimento scolastico dipende anche dai nutrienti presenti nella dieta. Sono le conclusioni di uno studio condotto da Roberto Aquilani, responsabile del servizio di Fisiopatologia metabolico-nutrizionale dell’Istituto scientifico di Montescano dell’Irccs Fondazione Maugeri, pubblicate dalla rivista Current topics in nutraceutical research. Lo studio realizzato in collaborazione con gli insegnanti della scuola L.G. Faravelli di Stradella (PV), ha indagato gli effetti di ferro e zinco nell’apprendimento scolastico delle ragazze in età adolescenziale, che notoriamente soffrono di mancanza o carenza di questi elementi, in particolare del ferro, in parte perché ne assumono meno rispetto ai maschi, in parte perché a questa età ne perdono in quantità maggiore per via dei cicli mestruali. Sono state arruolate quaranta studentesse di età media 14 anni ed è stato chiesto loro di tenere un diario alimentare per 7 giorni; al termine del primo quadrimestre dell’attività scolastica l’assunzione dei nutrienti è stata determinata analizzando i diari, mentre le performance scolastiche sono emerse dalle valutazioni del primo quadrimestre. Il gruppo di studio ha inoltre analizzato le differenze nell’assunzione dei nutrienti delle studentesse divise in due gruppi: quelle che avevano ottenuto la sufficienza (> 6) e quelle invece con prestazioni scolastiche insufficienti (< 6). «Pur rilevando che le quantità di ferro e zinco assunte dalle studentesse di entrambi i gruppi sono inferiori alle dosi giornaliere consigliate per un’alimentazione sana ed equilibrata», ha spiegato Aquilani «i dati mostrano come laddove c’è maggiore assunzione dei due nutrienti si raggiungono risultati scolastici più soddisfacenti. Si nota inoltre che tutti i nutrienti assunti dalle ragazze, ad eccezione di ferro e zinco, hanno valori simili sia nelle studentesse con buoni voti sia in quelle con voti insufficienti; l’assunzione di ferro e di zinco è invece significativamente maggiore nel gruppo di ragazze che ha i risultati migliori».


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