Sanità

feb62014

Fiafant, bene riduzione contributo solidarietà. Ora emergenza lavoro

Caduceo

«Un segnale di grande attenzione verso quella parte di professione che sta vivendo un periodo di grandissima difficoltà». Così Anna Attolico, presidente di Fiafant (Federazione Italiana Associazioni Farmacisti non titolari), accoglie l’ufficialità sulla delibera con la quale Enpaf ha rimodulato l’aliquota contributiva di solidarietà dal 3 all’1%, per gli iscritti in stato di disoccupazione temporanea e involontaria, con effetto a partire dal 1 gennaio 2014, e pertanto, a partire dalla corrente annualità di contribuzione. «Vorremmo, a tal proposito ribadire, di essere disponibili a parlare insieme a Fofi e Sindacati di categoria per richiamare l’attenzione, sulla mancanza assoluta di sbocchi lavorativi per i colleghi che si trovano nello stato di disoccupazione» continua Attolico. «Non ci basta chiudere l’argomento con lo stato di crisi economica, ma vorremmo trovare soluzioni avanzate. Come Fiafant abbiamo già parlato di un inserimento, nell’atavica rimodulazione della Convenzione Stato/regioni/farmacie, di un incentivo da parte delle regioni a favore di quelle farmacie che avessero assunto farmacisti, ma potremmo e dovremmo ricercare insieme serie e fattive soluzioni al problema anzi alla tragedia occupazionale» conclude. Soddisfazione anche da parte dell’altra sigla dei non titolari, Conasfa, che precisa, a scanso di equivoci, come l’importante contributo sia solo ed esclusivamente per i farmacisti disoccupati.

Marco Malagutti


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