Scienza

lug22010

Filiera compatibile con l’Islam grazie ad Halal

Le indicazioni contenute nel Corano specificano che i fedeli non possono nutrirsi di animali morti che non siano stati macellati ritualmente, di sangue, di animali non sacrificati a Dio, di alcol e sostanze da esso derivate, e di maiale. Un precetto che se non applicato nella filiera di produzione di farmaci e cosmetici crea una barriera per coloro che vogliono rispettarlo. Per tutelare questi cittadini, è stata creato un organo di garanzia e controllo, Halal Italia, che certifica la qualità Halal, cioè ciò che è lecito secondo il Corano. �Le maggiori difficoltà - spiega Nicola Issa Benassi, tecnico di Halal Italia - stanno nel cercare di evitare che alcol e maiale entrino a far parte di alimenti, cosmetici e farmaci, tramite i processi produttivi o additivi�. Alcuni farmaci antidolorifici attualmente in commercio, per esempio, non sono “halal” in quanto nella composizione chimica presentano sostanze di derivazione alcolica o sono sintetizzate chimicamente su base alcolica e possono quindi contenere alcune tracce di alcol. �Lo stesso vale per i cosmetici - conclude Benassi - anche se su questo fronte si sta iniziando a studiare il problema. Ci sono infatti, sia in Italia che nel mondo, dei progetti di ricerca per stabilire quali siano gli standard applicabili all'industria�.
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