Sanità

gen282013

Firenze, liberalizzazione: un accordo per ridefinire i turni di notte

La liberalizzazione degli orari a Firenze ha ridotto i margini delle farmacie, rendendo sempre meno sostenibile il costo economico del servizio notturno, e già si delinea un accordo per ridurre le farmacie di guardia notturna nella fascia 24-8, secondo una intesa firmata da Comune, Asl cittadina, Federfarma e Ordine dei farmacisti della provincia: dieci le farmacie aperte dalle 20 alle 23, cinque dalle 23 alle 24 e due (entrambe comunali) dalla mezzanotte fino alle 8 del giorno successivo. «Per ora si tratta solo di una dichiarazione d’intenti» precisa Alberto Schiaretti, del Comitato centrale Fofi e vicepresidente dell’ordine dei Farmacisti della provincia di Firenze «che potrebbe concretizzarsi entro la fine di questo mese o più avanti. A chiudere i battenti di notte sarebbero due farmacie del centro storico, difficili da raggiungere in auto e quindi già soggette a una minor domanda; resterebbe invece la farmacia della stazione, cui si può accedere anche senza entrare in centro e la farmacia del quartiere Isolotto». Per ora comunque i turni di notte continuano senza variazioni, in attesa che una convenzione precisa con il Comune renda operativa l’ipotesi citata. In aggiunta, la riduzione del servizio notturno, potrebbe essere controbilanciata con l’istituzione di un servizio di consegna a domicilio per i casi urgenti, su segnalazione della guardia medica, con costi a carico di Federfarma Firenze, almeno in fase iniziale. «Certo la liberalizzazione degli orari, con il ricorso al continuato diurno» conferma Schiaretti «ha ridotto ulteriormente le richieste di farmaci in orario notturno, che però erano già minime, specie nella fascia dopo la mezzanotte che poi, dal punto di vista della farmacie, è quella in cui l’onere dell’apertura è maggiore».


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