Sanità

lug22021

Fisco, lavoro e aiuti alle imprese: le novità all'orizzonte per dipendenti e datori

Fisco, lavoro e aiuti alle imprese: le novità all'orizzonte per dipendenti e datori

Il Decreto Lavoro e Imprese ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri e prevede rifinanziamento per le imprese, incentivi per il Pos, stop al divieto di licenziamento con proroga della cassa integrazione straordinaria, proroga delle cartelle esattoriali

Incentivi all'impiego del Pos fino all'azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni, stop al divieto di licenziamento con proroga della cassa integrazione straordinaria, rifinanziamento degli strumenti per incentivare gli investimenti, proroga delle cartelle esattoriali. Sono questi alcuni dei contenuti del cosiddetto Decreto Lavoro e Imprese, che ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri. Intanto, proseguono anche i lavori che dovrebbero portare alla riforma del fisco, con una revisione del sistema dell'Irpef.


Azzeramento delle commissioni Pos

Un primo provvedimento previsto nel cosiddetto Decreto Lavoro e Imprese, che ieri è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e che contiene misure in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese, riguarda la lotta all'evasione. Già annunciata nei giorni scorsi, nel testo è prevista la sospensione fino a fine anno del programma cashback e supercashback, il meccanismo introdotto dal Governo Conte II per incentivare i pagamenti con moneta elettronica, attraverso la previsione di un bonus fino a 150 per almeno 50 transazioni digitali in sei mesi. Per il premier Mario Draghi, infatti, rischia di accentuare le sperequazioni economiche già presenti tra i cittadini, senza al contempo aumentare la propensione ai pagamenti elettronici. Di conseguenza, "le risorse che si rendono disponibili dalla sospensione di questi strumenti fino a fine 2021" si legge quindi nel comunicato del Governo "sono destinate a finanziare interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali". Nel nuovo Decreto, la misura su cui si punta per "promuovere l'utilizzo della moneta elettronica in funzione di contrasto all'evasione fiscale" è invece "l'incentivo all'impiego dei POS collegati ai registratori di cassa. In tale direzione sono previsti crediti d'imposta per l'acquisto, il noleggio e l'uso di tali dispositivi e, per chi già se ne avvale, è previsto l'azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni".


Stop al divieto di licenziamento ma resta la cassa integrazione

Un secondo capitolo importante è rappresentato dalle novità in materia di lavoro: il testo "prevede la proroga fino al 31 ottobre del divieto di licenziamento nel settore della moda e del tessile allargato (codici ATECO 13, 14, 15)". In tutti gli altri settori relativi al comparto manifatturiero e all'edilizia tale divieto decade a partire dal primo luglio. In questi settori "il decreto stabilisce che le imprese, che non abbiano più a disposizione strumenti di integrazione salariale, possano utilizzare la cassa straordinaria in deroga per 13 settimane fino al 31 dicembre 2021, senza contributo addizionale. Qualora se ne avvalgano, scatta il conseguente divieto di licenziare. Le parti sociali a ogni modo, nell'Avviso Comune sottoscritto sempre ieri a Palazzo Chigi, si sono impegnate a raccomandare alle imprese di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali che la legge e il decreto-legge oggi approvato prevedono in alternativa ai licenziamenti. Inoltre, il testo prevede anche l'istituzione di un Fondo per il finanziamento delle attività di formazione dei lavoratori in Cassa integrazione guadagni (CIG) e Nuova assicurazione sociale per l'impiego (NASPI)".


Misure per le imprese: dal rinvio delle cartelle esattoriali ai finanziamenti

Tra gli altri punti introdotti, a sostegno in particolare delle imprese, c'è il rinvio "al 31 agosto dei termini di notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi - relativi alle entrate tributarie e non - che erano stati sospesi (articolo 68, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) e differisce al 31 luglio il termine entro il quale i Comuni devono approvare le tariffe e i regolamenti della Tari. Infine, il decreto prevede il rifinanziamento della cosiddetta Nuova Sabatini per un importo pari a 300 milioni di euro per il 2021, finalizzato al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali. A tali risorse si aggiungono ulteriori 300 milioni ai sensi del disegno di legge di assestamento di bilancio per l'anno 2021 approvato nella medesima seduta del Consiglio".


Fisco, allo studio misure per il taglio dell'Irpef

Intanto, sempre nella giornata di ieri, c'è stato un ulteriore passaggio sulla proposta di documento conclusivo prodotto dalle commissioni Finanze di Camera e Senato al termine dell'indagine conoscitiva sulla riforma fiscale e in vista della legge delega sulla riforma fiscale che l'esecutivo si è impegnato a presentare entro il 31 luglio. Il documento dovrà essere discusso e votato oggi pomeriggio. Le richieste per il Governo, comprendono la modifica della dinamica delle aliquote marginali effettive Irpef, eliminando le discontinuità più brusche" e la revisione delle Tax Expenditures. In particolare, nel documento si "ritiene indispensabile che il disegno di legge delega" raggiunga tre obiettivi: riduzione del numero delle agevolazioni fiscali, semplificazione del sistema, e reperimento delle risorse da destinare alla riduzione dell'aliquota media effettiva del terzo scaglione Irpef. Mentre la Flat tax sulle partite Iva e la tassazione patrimoniale restano un "nodo politico" su cui "discutere".

Francesca Giani
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