FITOTERAPIA

nov232012

Fitoestrogeni e fibre non modificano sintomi menopausali

Appare improbabile che ci sia un effetto importante o clinicamente significativo dall'apporto alimentare di fitoestrogeni o fibre sulla prevenzione o la riduzione dei sintomi vasomotori (Vms) in perimenopausa. A sostenerlo sono Ellen B. Gold, della University of California, e collaboratori, sulla base di un'analisi dei dati longitudinali dello Study of women's health across nation, una ricerca che ha coinvolto 3.302 donne in premenopausa o in precoce perimenopausa, delle quali 1.651 non avevano riferito sindromi vasomotori alla baseline e che sono state seguite con visite annuali per 10 anni. Sono state verificate in dettaglio le assunzioni di isoflavoni, cumestrolo, lignani e fibre mediante questionari sull'alimentazione sottoposti all'inizio del trial e alle visite previste al 5° e 9° anno dal protocollo, con interpolazione per gli anni intermedi. Ogni anno la donna doveva riferire il numero di giorni con presenza di Vms nelle 2 settimane precedenti. Tramite regressione logistica si è infine posta l'incidenza dei Vms in relazione al consumo di fitoestrogeni e fibre. Non si è però osservata alcuna significativa correlazione tra qualunque fitoestrogeno o fibra assunti e l'incidenza dei Vms, nonostante gli odds ratio per alcuni quartili individuali fossero statisticamente significativi. In ogni caso, per avere dati più certi sull'argomento – affermano gli autori – sarebbe necessario un trial randomizzato, controllato in doppio cieco con placebo, con un follow-up condotto su un numero maggiore di anni, e con un numero sufficiente di donne di differente etnia, stato menopausale e condizione metabolica.

Menopause, 2012 Oct 29. [Epub ahead of print]


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