Sanità

ott272016

Fondo farmaci innovativi, Scaccabarozzi: scelta moderna e coraggiosa

Fondo farmaci innovativi, Scaccabarozzi: scelta moderna e coraggiosa
L'industria del farmaco non ha dubbi sulla manovra e la promuove a pieni voti. La rimodulazione del fondo per i farmaci innovativi, che da temporaneo diventa strutturale, e la costituzione di un fondo specifico per gli oncologici dimostra «che sono state fatte delle scelte - ha spiegato Massimo Scaccabarozzi nel corso del 5° Healthcare summit de Il Sole 24 Ore - per investire sulla salute dei cittadini con modernità e coraggio. Ma per l'industria del farmaco che nel nostro Paese ha mantenuto la promessa di creare nuovi posti di lavoro, 6mila circa di cui il 50% sotto i trent'anni, resta da risolvere la questione del pay back che molto spesso grava con cifre superiori agli investimenti stessi delle aziende. Questo Paese per ripartire deve far in modo che questi soldi siano allocati lì dove servono, quindi nella ricerca ad esempio, e non per apparare incompetenze gestionali».

L'Italia del Pharma è, infatti, prima per produttività e seconda dopo la Germania per presenza sul mercato e ambisce a un ruolo di leadership internazionale anche in ambito regolatorio, con la candidatura a sede dell'Ema, l'Agenzia europea dei medicinali, che dovrà traslocare da Londra dopo la Brexit. Ma l'innovazione farmacologica, sebbene apra ai pazienti frontiere inaspettate sul fronte delle cure per malattie killer, pone comunque il Servizio sanitario nazionale di fronte al doppio dilemma dell'accesso alle terapie e della sostenibilità della spesa. «L'innovazione c'è ma la sua fruibilità non è equa - spiega Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva - e, inoltre, sancisce delle disuguaglianze importanti. Per noi è sostenibile quell'innovazione che garantisce un accesso da parte di tutti ma che soprattutto non si concentra su una categoria di pazienti a discapito di altri». E sulla manovra Aceti sottolinea che «pur dando un segnale positivo sul 2017, lascia qualche dubbio sul 2018 che avrebbe uno stanziamento economico ridotto. Resta il fatto che l'implementazione del fondo per gli innovativi è una buona notizia ma la procedura di definizione dei criteri di innovatività non può essere top down. Deve lasciar entrare in ballo tutti gli attori che a vario titolo hanno un ruolo nell'innovazione: istituzioni, Aifa, ministero, Regioni, società scientifiche ma anche associazioni di cittadini e di studenti».


Rossella Gemma
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