Sanità

mar142012

Foresti: bene la norma generico, anche se addolcita

Nonostante sia stata addolcita nelle ultime versioni del Decreto sulle Liberalizzazioni, quella sul generico rimane una norma buona. Adesso occorrerà vedere come i medici applicano le disposizioni, perché c’è il rischio di un uso strumentale della non sostituibilità.

Nonostante sia stata addolcita nelle ultime versioni del Decreto sulle Liberalizzazioni, quella sul generico rimane una norma buona. Adesso occorrerà vedere come i medici applicano le disposizioni, perché c’è il rischio di un uso strumentale della non sostituibilità. A lanciare il monito, il presidente di AssoGenerici, Giorgio Foresti, a margine di un incontro a Roma. «L'idea iniziale, e direi saggia, di rendere obbligatorio il farmaco generico» spiega Foresti «è stata un po’ male interpretata da parte del medico, che si è sentito privato della propria libertà prescrittiva. Ma credo, in ogni caso, che la norma, così come è stata reimpostata, sia altrettanto valida. Certo bisognerà vedere quale sarà la risposta del medico, ovvero se verrà effettivamente applicata». Il dubbio, continua il presidente di AssoGenerici, «è che ci possa essere un utilizzo magari strumentale della non sostituibilità, per essere di nuovo radicati sul concetto del brand. Vedremo se questo succederà e se i cittadini italiani risparmieranno quei 600 milioni l'anno che oggi spendono senza motivo per prendere i farmaci brand».


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