Sanità

apr132021

Formazione farmacista vaccinatore, consenso informato e gestione emergenze. Il focus del corso integrativo Iss

Formazione farmacista vaccinatore, consenso informato e gestione emergenze. Il focus del corso integrativo Iss

Circa 35 mila farmacisti si sono iscritti al corso base dell'ISS. Ora è online il secondo corso integrativo. Ecco di cosa si occupa

È online il secondo corso dell'Istituto Superiore di Sanità che abilita il farmacista alla somministrazione in sicurezza del vaccino anti-Covid e integra la formazione ricevuta nel corso base a cui risultano iscritti circa 35 mila farmacisti. Il corso integrativo, dal titolo dal titolo "Campagna vaccinale COVID-19: focus di approfondimento per la somministrazione in sicurezza del vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19 nelle Farmacie", sarà fruibile gratuitamente fino al prossimo 15 giugno, con possibilità di iscriversi fino all'8 giugno, ed è destinato ad approfondire alcuni temi specifici di maggiore interesse per il farmacista per esempio relativi alla gestione dell'emergenza e all'acquisizione del consenso informato. Tra i responsabili scientifici del corso, il vicepresidente della Fofi, Sen. Dr. Luigi D'Ambrosio Lettieri che ha illustrato a Farmacista33 contenuti e obiettivi del corso, chiarendo alcuni passaggi, dai metodi di preparazione del vaccino al tutoraggio per la certificazione a completamento del percorso formativo.


Senatore D'Ambrosio Lettieri, il secondo corso dell'Iss integra la formazione del farmacista vaccinatore. Perché si è resa necessaria tale integrazione?

L'Istituto Superiore di Sanità aveva già definito un eccellente evento in formazione a distanza (FAD) che è stato aperto anche ai farmacisti che hanno possibilità di accedervi attraverso l'utilizzo di password che sono fornite da ciascun Ordine competente per territorio a farmacisti esercenti la professione in farmacia (titolari direttori, farmacisti collaboratori) oppure a farmacisti che svolgono attività di volontariato e che sono incaricati di svolgere attività vaccinale presso siti vaccinali autorizzati. Con il Presidente Andrea Mandelli abbiamo valutato l'opportunità che il "corso base" già realizzato fosse integrato da un modulo formativo, definito in modo specifico per le esigenze dei farmacisti e in tal senso ISS e FOFI abbiamo elaborato e proposto un apposito progetto all'Istituto Superiore di Sanità. Grazie alla sensibilità del Presidente Silvio Brusaferro e dei suoi collaboratori, ISS e FOFI hanno definito un corso aggiuntivo che integra il corso base e rappresenta il percorso formativo obbligatorio che abilita il farmacista allo svolgimento di attività vaccinali in farmacia. Il corso integrativo consente l'approfondimento di alcuni temi che sono di specifico interesse per il farmacista. Mi riferisco ad esempio ai metodi di preparazione del vaccino, alla gestione dell'emergenza, ai requisiti tecnico-strutturali e organizzativi per effettuare in sicurezza il servizio di vaccinazione in farmacia, all'acquisizione del consenso informato con il triage prevaccinale che consente di individuare i casi che vanno sottoposti alla valutazione del medico. Le credenziali di accesso, ai due corsi, che sono disponibili sulla piattaforma dell'Istituto Superiore di Sanità (EDUISS), sono fornite dall'Ordine di appartenenza, su richiesta dei farmacisti appartenenti alle suddette categorie che ne facciano richiesta. Si utilizzano le medesime credenziali per entrambi i corsi, seguendo l'apposita nota di istruzioni diramata dalla FOFI.


Come si finalizza l'abilitazione del farmacista vaccinatore?

L'attività formativa comprende una parte pratica consistente nell'inoculazione delle prime dosi di vaccino con attività di tutoraggio, svolta da un medico o da un infermiere che ne sottoscrive l'avvenuto svolgimento utilizzando l'apposito modulo, che è parte integrante dell'Accordo nazionale, sottoscritto lo scorso 29 marzo da Governo, Regioni, Province Autonome, Federfarma e Assofarm. Il predetto Accordo descrive le procedure operative, gli obblighi e gli adempimenti da osservare per garantire la conformità a quanto disposto dalle norme e dall'Accordo stesso.


Quali sono i temi trattati nel secondo corso dell'Iss?

Il modulo integrativo si sofferma in modo più specifico su due capitoli. Uno è quello sulla gestione della emergenza nei casi in cui si dovesse riscontrare una reazione avversa indesiderata dopo la somministrazione del vaccino. Il farmacista acquisisce tutte le informazioni e le abilità per gestire l'eventuale emergenza sapendo che la prima cosa da fare in caso di reazioni avverse è allertare il 118 ma nel frattempo tenere sempre pronto, cosa che va fatta sempre, il cosiddetto carrello dell'emergenza con l'adrenalina. Su questo aspetto il corso integrativo aggiunge elementi in più rispetto al corso base. L'altro capitolo su cui vi è una particolare attenzione è l'acquisizione del consenso informato nel quale il farmacista svolge una attività ricognitiva (triage) che rappresenta una parte rilevante e delicata della procedura con cui si accerta la presenza di condizioni che non sconsigliano la somministrazione del vaccino (precedenti storie di allergia, presenza di particolari patologie, shock anafilattico). Si tratta di casi che vanno rimessi alla esclusiva attenzione del medico per le determinazioni del caso.


Il corso di formazione dell'Iss è focalizzato sulla gestione di un vaccino specifico?

Il Corso affronta con puntualità tutti gli aspetti scientifici (farmacologici e tecnico-farmaceutici) di tutti i vaccini che sono disponibili oggi. E sarà progressivamente integrato. Il Corso formativo dell'Iss, infatti, è da intendersi "ad interim". Sostanzialmente in progress, perché il farmacista, ma questo vale anche per gli altri operatori sanitari, che si candida a svolgere questa attività non soltanto è obbligato a seguire il percorso formativo ma deve seguire tutti gli aggiornamenti che vengono progressivamente elaborati da ISS sulla base delle acquisizioni scientifiche. Il materiale di approfondimento a supporto del percorso formativo viene costantemente integrato con tutte le novità che meritano una particolare attenzione. Le integrazioni vengono espressamente segnalate dall'ISS e messe a disposizione di tutti i farmacisti iscritti al corso che quando accedono alla piattaforma Eduiss, visualizzano la pubblicazione di nuovi documenti a integrazione e hanno il dovere di approfondirne il contenuto. Ogni giorno c'è nuova informazione. Sapevamo, ad esempio, che il tempo intercorrente fra la prima e la seconda dose di vaccino per Moderna e Pfizer era di 21-28 giorni; adesso è prevista una estensione temporale che passa a 42 giorni. Si tratta di informazioni che bisogna conoscere. Come si devono conoscere bene i Rapporti periodici di Aifa sulla sorveglianza svolta sui vaccini, con effetti collaterali e segnalazioni di farmacovigilanza. Per le reazioni avverse segnalate dopo la somministrazione del vaccino di Astra Zeneca, ad esempio, le Autorità regolatorie si sono espresse con provvedimenti ufficiali che sono stati assorbiti nel materiale didattico del percorso formativo. È opportuno ricordare, in proposito, che le competenti Autorità hanno confermano la netta e assoluta prevalenza dei benefici rispetto ai rischi. Anche perché il farmacista in farmacia oltre alla somministrazione del vaccino, sulla base di dati scientifici e attraverso l'attività di counselling, garantisce una corretta informazione all'utenza. La comunità scientifica internazionale è in continuo fermento e i ricercatori di tutto il mondo stanno studiando gli aspetti farmacologici, immunitari, epidemiologici e i comportamenti del virus. Noi stiamo facendo una guerra contro un nemico che oltre ad essere molto insidioso e invisibile è anche sconosciuto per cui è evidente che i progressi della scienza sono quotidiani e ogni giorno c'è un aggiornamento frutto degli approfondimenti che ci provengono dalle nuove acquisizioni scientifiche. Occorre una mobilitazione generale per sconfiggere il nemico. E i farmacisti e le farmacie ci sono, con Fofi, Federfarma e Assofarm che sono accanto alle Istituzioni e ai cittadini.


Quando saranno pronti i primi farmacisti per somministrare il vaccino nelle farmacie?

L'Accordo quadro nazionale deve trovare recepimento attraverso atto formale in ciascuna Regione e in tal senso si stanno muovendo tutte le rappresentanze di Federfarma, Assofarm e Ordini. Una volta conclusi gli adempimenti regionali, è presumibile che entro il mese di aprile si possa avviare l'attività vaccinale in farmacia. Sono circa 35.000, a oggi, i farmacisti che si sono iscritti al corso base, un numero molto elevato che segna l'alta attenzione che la comunità professionale destina a questo percorso. Anche il numero dei farmacisti che lo ha completato è particolarmente elevato. Infine, da Federfarma sappiamo che sono ormai circa 11-12.000 le farmacie che hanno formalizzato la pre-adesione allo svolgimento delle attività vaccinali. Tutto ciò porterà indubbiamente un contributo significativo per il raggiungimento di quelle 500.000 vaccinazioni al giorno che rappresentano l'obiettivo indicato dal Governo e dal Commissario straordinario per raggiungere la copertura vaccinale universale entro il mese di settembre. Un obiettivo che dobbiamo raggiungere per mettere in protezione la salute dei cittadini e, conseguentemente, per rilanciare l'economia del paese e ritrovare un po' di normalità.

Simona Zazzetta
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