Sanità

nov102016

Forum innovazione, trasformazione digitale in sanità fonte di grandi risparmi

Forum innovazione, trasformazione digitale in sanità fonte di grandi risparmi
«La trasformazione digitale della sanità pubblica in Italia è una prospettiva possibile» così Paolo Colli Franzone, direttore di S@lute, il Forum dell'Innovazione per la Salute, ha aperto, a Milano presso la Regione Lombardia, la tre giorni di lavori, promossa da Allea e Fpa, in partnership con Edra e il Corriere della Sera, dedicata alla trasformazione in chiave innovativa del sistema sanitario. Colli Franzone, nel Convegno inaugurale, ha presentato il White Paper "Scenari di sanità digitale" dell'Osservatorio Netics sottolineando come «fatta 100 la spesa del sistema sanitario e portando questo valore a 102/103, saremmo in grado di ristrutturare significativamente la spesa ospedaliera e di incrementare attività di prevenzione, spesa farmaceutica e assistenza ambulatoriale, domiciliare e semi-residenziale». Un'idea condivisa dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin in collegamento video che ha sottolineato come la trasformazione della sanità pubblica in chiave digitale sia «una prospettiva realistica e necessaria. Noi vediamo questo processo come fonte di grande risparmio» ha detto Lorenzin, «fondamentale per migliorare il rapporto qualità-costo, ridurre sprechi e inefficienze. Ogni euro verrà reinvestito per migliorare l'assistenza ai cittadini». Il direttore del Mario Negri, Silvio Garattini, dal canto suo ha invitato alla cautela nell'utilizzo di app medico-sanitarie. «Su 14 app disponibili sul sito Nhs riguardanti la gestione dell'ansia e della depressione solo 4 contenevano dati che ne attestavano l'efficacia e solo 2 utilizzavano indicatori validati» e in area cardiologica «le app utilizzate per misurare il battito cardiaco non forniscono stessi risultati di controlli tradizionali». Per questo Garattini ha invitato il ministero della Salute a «istituire piattaforme per censire app sulla salute».

Il Convegno si è chiuso con una tavola rotonda su "l'innovazione nella filiera della salute: fattore di sviluppo per il Paese". «Nel settore salute c'è aria di innovazione» ha sottolineato Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria, evidenziando come «grazie alle nuove tecnologie si stia assistendo a un Rinascimento della ricerca. Come dimostrano gli investimenti in R&S aumentati del 15% in 2 anni e gli oltre 300 prodotti biotech in sviluppo. Il nostro Paese vanta vere e proprie eccellenze nel biotech, nei vaccini, negli emoderivati, nelle terapie avanzate - con tre prodotti tricolori su sei autorizzati in Europa - e nelle malattie rare. Vogliamo continuare a tenere il passo a livello internazionale per promuovere sempre più il network della Ricerca per dare più vita agli anni e più anni alla vita». Mentre per il presidente di Federfarma Annarosa Racca va «bene il digitale» ma quello che veramente conta «è aumentare la consapevolezza dei cittadini che si muovono in rete». A chiudere Emilia De Biasi, Presidente Commissione Sanità del Senato «Abbiamo investito 2 miliardi di euro in più nel Fondo Sanitario Nazionale» ha rilevato. «Ma senza una innovazione profonda e governata dei processi, delle modalità di cura e degli strumenti, l'incremento delle risorse risulta meno efficace. Un esempio di buona innovazione è il fascicolo sanitario elettronico, che richiede tuttavia, a monte, l'interoperabilità dei sistemi. Una questione rispetto alla quale auspichiamo un intervento a livello centrale».
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