Sanità

mag262017

Forum nazionale Pharma, Scaccabarozzi: utilizzare risorse a disposizione per una buona governance

Forum nazionale Pharma, Scaccabarozzi: utilizzare risorse a disposizione per una buona governance
«Bisogna utilizzare bene le risorse che abbiamo a disposizione e poi lavorare per risorse aggiuntive in futuro». E' questo il primo momento di buona governance, secondo il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, intervistato a margine del X Forum Nazionale Pharma su Ricerca, innovazione, accesso in farmacologia, organizzato dalla Società italiana di farmacologia (Sif) e concluso oggi a Stresa. «Abbiamo un ministro della Salute illuminato che ha finalmente messo a disposizione fondi, da quello per gli innovativi a quello per i farmaci oncologici, e queste risorse non vanno lasciate inutilizzate perché sarebbe stato uno sforzo inutile e oltretutto si precluderebbe ai pazienti l'accesso ai farmaci innovativi». La strada, secondo il presidente di Farmindustria è quella di far parlare le risorse tra di loro. «Se ci sono disavanzi da una parte» spiega «si può compensare dall'altra». E una logica analoga si può utilizzare coi tetti di spesa. «Abbiamo visto che la territoriale è sotto controllo, si può utilizzare quello che si è risparmiato per il tetto della ospedaliera» continua Scaccabarozzi che vede questi interventi come realizzabili a breve termine e «bisogna fare in fretta perché di mezzo ci sono i malati e c'è il dovere morale di arrivare il più velocemente possibile». Dopodiché si può pensare a interventi più strutturati nel tempo, come per esempio quello di ricondurre la spesa farmaceutica ospedaliera nell'ambito della più ampia spesa ospedaliera. «Una proposta che il ministro per lo Sviluppo economico Calenda ha avuto modo di fare in occasioni passate» conclude il presidente di Farmindustria.

«Assogenerici ha messo a punto un pacchetto di proposte concrete e attuabili» ha sottolineato, intervenendo alla tavola rotonda sulla governance il presidente Assogenerici, Enrique Häusermann. «Per quanto riguarda la spesa farmaceutica territoriale chiediamo che l'attuale modello di payback venga sostituito da un meccanismo che lavori sulla quota mercato a valori delle singole aziende mentre per l'ospedaliera dovrebbe essere eliminato almeno su tutti i farmaci fuori brevetto che già oggi sono acquistati con procedure di gara, prevedendo comunque la compensazione, anno per anno, tra i due tetti di spesa e garantendo finalmente trasparenza su quei 500 milioni di ticket versati ogni anno di tasca propria dai cittadini che vengono scorrettamente inclusi nella spesa soggetta ai tetti che in caso di sfondamento le aziende sono chiamate a ripianare». Infine sul fronte della sostenibilità Assogenerici ritiene indispensabile «prevedere una norma di legge che vincoli i risparmi generati dall'ingresso dei nuovi generici/biosimilari esclusivamente ai fondi per i farmaci innovativi».
E anche il presidente della Sif Giorgio Cantelli Forti, che ha fatto da padrone di casa dell'evento, ribadisce la «necessità di una governance che sia modello nazionale e con una linea di indirizzo centralizzata». Per il presidente Sif fondamentale è anche il ruolo della farmacia del territorio. «La farmacia è un presidio sanitario, un bene prezioso che abbiamo solo noi in Italia e per la sua funzione fondamentale» continua il presidente Sif «che va valorizzata e messa in condizione di svolgere altri servizi sanitari per svolgere i quali il farmacista deve essere formato adeguatamente con meno chimica e più preparazione in patologia e farmacologia. Per poter fare scelte critiche e ben motivate in ambito farmacologico. Dagli errori» conclude arrivano costi per il Servizio sanitario.

Marco Malagutti
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