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Vendita on line di farmaci, Piccinno (Nas): problema culturale non di polizia
Administrator
#1 Inviato : martedì 17 settembre 2013 8.01.19(UTC)
Rank: Administration
Messaggi: 2.157

VENDITA ON LINE DI FARMACI, PICCINNO (NAS): PROBLEMA CULTURALE NON DI POLIZIA


«La filiera farmaceutica e in particolare i farmacisti per il loro contatto quotidiano con i pazienti/acquirenti deve fornire informazioni corrette sull’utilizzo di Internet nel settore non solo farmaceutico, ma della salute in genere». Così il generale Cosimo Piccinno (foto), comandante del Nucleo antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri, interpellato da Farmacista33, ribadisce il ruolo chiave svolto dai farmacisti in un ambito che, pur governato da regole molto severe non è esente da buchi...

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Filippo Urani
#2 Inviato : martedì 17 settembre 2013 8.01.19(UTC)
Rank: Newbie
Messaggi: 2
ma non basta oscurare la pagina? e tiriamo fuori un po di attributi al posto di sdegnarsi gettando la spugna subito dopo "con gran dignità" dice de andre. Per quanto riguarda la vendita online della pillola abortiva invece penso che sia una cosa giusta esattamente come l'obiezione di coscienza.....chi vuol capire capisce. pace
Domenico Piccari
#3 Inviato : martedì 17 settembre 2013 8.25.12(UTC)
Rank: Advanced Member
Messaggi: 307
Inutile e ipocrita attribuire fraudolenza a tutto ciò che è vendita di farmaci e quant'altro al di fuori della farmacia,il vero problema sono in questo paese i controlli e le sanzioni.Bene chiudere il sito in oggetto,ma non risulta che i farmacisti che commettono truffe allo stato paghino la loro fraudolenza.Non risulta a nessuno che quelle farmacie che hanno commesso illeciti siano poi state assegnate ad altri farmacisti!Ricordo a tutti la farmacia che riciclava le fustelle e vendeva due volte i farmaci del SSN ed una farmacia in emilia romagna che vendeva sottobanco "integratori per palestra",scoperta dai NAS è ancora dello stasso titolare, ecc....Di casi ve ne sono a iosa.
Tutti poi sappiamo che le farmacie fanno i prodotti personalizzati col nome della farmacia,ma in realtà li producono officine galeniche autorizzate e le farmacie li spacciano come prodotti propri,questo è morale?E' morale che alcune farmacie col pallino della galenica (solamente per accaparrarsi il cliente non certo per il controllo della sua salute)producano in serie prodotti da vendere come fossero un supermercato?Perchè non vendono solo prodotti di galenica?Perchè non riuscirebbero a sopravvivere quindi debbono appoggiarsi all'industria per PURO COMMERCIO!
Non facciano i falsi moralisti quei farmacisti e soci che accusano certi canali e spaccino la farmacia per l'unica depositaria del controllo della salute;Nella farmacia tutto è finalizzato al profitto con un barlume di controllo sulla salute!
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