Sanità

set232013

Francia: Ecm per farmacisti obbligatoria e pagata dallo Stato

Francia bandiera

A partire da quest’anno i farmacisti francesi devono ottemperare all’obbligo annuale dello sviluppo professionale continuo (Dpc), che comprende Formazione convenzionale continua (Fcc) e pratiche di valutazione, e che sarà finanziato nell'ambito di un programma ministeriale. La formazione, dopo una fase transitoria di valutazioni durata 10 anni, è ora diventata obbligatoria per tutti, titolari, assistenti e preparatori ed è finanziata con un contributo pro-capite che per il 2013 è fissato a un massimo di 1.350 euro per programma e per partecipante, e comprende il pagamento dell’Odpc e l’eventuale indennità del farmacista (165 euro per la mezza giornata o 330 euro per un programma non residenziale). Una possibilità differente da quanto accade in Italia, «dove i costi dei corsi» ricorda Felice Ribaldone membro della Commissione Ecm e del consiglio direttivo della Fofi, «sono interamente coperti dagli sponsor oppure a carico del singolo professionista. Esistono certo dei finanziamenti istituzionali, da parte della Fofi e del ministero della Salute, che sono però limitati a singoli progetti d’interesse specifico». E anche se in Francia il contributo sembra scarso perché, secondo Gilles Bonnefond, presidente dell’Unione dei sindacati dei farmacisti (Uspo) «ci obbliga a limitarci a due programmi di formazione l’anno», permette al farmacista di scegliere liberamente il programma che più lo interessa. Un’idea, quella del programma che «anche la Fofi sta attivamente portando avanti: vorremmo» continua Ribaldone «che il professionista potesse compilare un programma di formazione triennale personalizzato, per rilanciare seriamente i percorsi di aggiornamento e svincolarli dalla semplice rincorsa dei crediti». (E.L.)  


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