Sanità

mar92012

Francia, farmaci veterinari venduti come stupefacenti

Da diversi anni è sotto monitoraggio l’uso improprio di farmaci impiegati in veterinaria, come sostanze stupefacenti e recentemente in Francia un farmacista di Parigi è stato accusato di averli venduti senza una regolare prescrizione medica. L’accusa, che ha anche interessato i due acquirenti, è di traffico di stupefacenti e fa riferimento alla vendita avvenuta periodo tra dicembre 2007 e maggio 2010, di sei confezioni di ketamina, un anestetico per la chirurgia veterinaria, e un flacone e nove fiale di clenbuterolo cloridrato, indicato per le affezioni respiratorie dei cavalli da corsa. Il primo ha proprietà allucinogene ed è al sesto posto nella classifica della sostanze pericolose stilata da Lancet. In Francia, la vendita di questi farmaci è molto rigida, e il farmacista deve annotarne l’acquisto in un registro, indicando quantità e nome del proscrittore. La mancata procedura implica due anni di reclusione, 30 mila euro di multa e sospensione di qualche mese della professione fino al divieto di esercitarla.


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