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nov202017

Fratture, bisfosfonati orali riducono rischio anche in chi assume glucocorticoidi

Fratture, bisfosfonati orali riducono rischio anche in chi assume glucocorticoidi
L'uso precoce di bisfosfonato orale è associato a un minore rischio di fratture tra gli utilizzatori di glucocorticoidi orali, secondo quanto riferisce il Journal of Bone and Mineral Research. «I bisfosfonati sono comunemente utilizzati per l'osteoporosi indotta da glucocorticoidi, ma la loro efficacia è stata stabilita solo nell'osteoporosi primaria, dove il meccanismo di azione della perdita ossea è diverso da quello osservato con l'uso di glucocorticoidi» spiega Amine Amiche, della University of Toronto, che ha guidato il gruppo di studio. I ricercatori hanno utilizzato i dati sanitari e amministrativi provenienti dall'Ontario, in Canada, per stimare l'efficacia di alendronato, etidronato e risedronato nella riduzione del rischio di frattura in più di 140.000 adulti di almeno 66 anni che avevano iniziato una terapia cronica con glucocorticoidi orali. Rispetto a nessun trattamento con bisfosfonato, l'alendronato è stato associato a una riduzione del rischio di frattura dell'anca a un anno del 54% (da 9,9 a 5,2 eventi per 1.000 anni-persona) e a una riduzione del rischio di fratture vertebrali del 48%. Il risedronato è stato associato a un rischio di frattura dell'anca diminuito del 42% e a un rischio di frattura delle vertebre diminuito del 53%, mentre l'etidronato era legato a un rischio di frattura delle vertebre diminuito del 41%, ma non presentava un'associazione significativa con il rischio di frattura dell'anca. Nessuno dei bisfosfonati è stato associato a rischio di frattura all'avambraccio o all'omero. I risultati sono rimasti simili anche dopo stratificazione per sesso e per periodi di follow-up più lunghi. «Speriamo che i nostri risultati contribuiscano a migliorare la gestione dell'osteoporosi indotta da glucocorticoidi fornendo prove reali del vantaggio di alendronato e risedronato nella prevenzione delle fratture associate a glucocorticoidi» affermano i ricercatori. «Gli studi futuri dovrebbero esaminare l'efficacia comparativa dei bisfosfonati orali tra gli utilizzatori di glucocorticoidi, nonché la loro efficacia rispetto agli agenti più recenti con intervalli di dosaggio meno frequenti, come acido zoledronico e denosumab» aggiungono.

JBMR 2017. Doi: 10.1002/jbmr.3318
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jbmr.3318/abstract
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