Benessere

apr22014

Frutta e verdura: sette porzioni al giorno sono meglio di cinque

frutta verdura

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of epidemiology and community health c’è una forte associazione inversa dose-dipendente tra consumo di frutta e verdura e mortalità, con massimo beneficio a 7 porzioni giornaliere.  Nel 1990 l''Oms consigliava 400 g di frutta e verdura come dose minima giornaliera protettiva contro le malattie cardiovascolari (Cvd) e alcuni tumori, cosa che nel 2003 ha portato al lancio nel Regno Unito della campagna di educazione alimentare “5 porzioni al giorno” di frutta e verdura, seguita a ruota da Francia e Germania. Nel 2007, invece, gli Stati Uniti hanno preferito il messaggio "Fruit & veggies more matters”, basato su linee guida del 2005 che consigliavano un numero variabile di porzioni di frutta e verdura a seconda del fabbisogno calorico individuale. Allo stesso modo il governo australiano ha lanciato nel 2005 la campagna alimentare “Avanti con 2+5”, che consigliava due porzioni di frutta e cinque di verdura al giorno. «Negli ultimi anni c''è stata qualche polemica sul rapporto tra frutta e verdura e mortalità, con implicazioni per la politica sanitaria» osserva Jennifer Mindell, ricercatrice al Dipartimento di Epidemiologia e Salute Pubblica dell’University College London e coautrice dell’articolo, ricordando il recente dibattito sui possibili fattori confondenti che potrebbero falsare i risultati. Da qui lo studio sul Journal of Epidemiology and  Community Health, mirato a valutare se il consumo di frutta e verdura diminuisce la mortalità in una coorte rappresentativa a livello nazionale formata da oltre 65mila persone di 35 o più anni, con risultati aggiustati per età, sesso, classe sociale, livello di istruzione, indice di massa corporea, consumo di alcol e attività fisica. Ebbene, i dati raccolti confermano che frutta e verdura riducono i decessi per tutte le cause con effetto massimo a 7 porzioni giornaliere. «Il consumo di verdure è più protettivo, mentre quello di frutta in scatola sembra aumentare i decessi, probabilmente a causa del contenuto in carboidrati aggiunti» conclude la ricercatrice, raccomandando campagne alimentari che consiglino almeno sette porzioni di frutta e verdura sul modello australiano. E Chris Kypridemos dell’Università di Liverpool commenta: «I risultati confermano in modo convincente l''effetto protettivo dose dipendente sulla mortalità del consumo di 7 porzioni giornaliere frutta e verdura. Di conseguenza, l’attuale messaggio britannico che ne consiglia 5 porzioni potrebbe fornire false rassicurazioni e dovrebbe essere aggiornato».


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