Sanità

set32018

Furti di farmaci, Sifo: è ancora un'emergenza. Impatto su sicurezza e disponibilità

Furti di farmaci, Sifo: è ancora un’emergenza. Impatto su sicurezza e disponibilità
I furti dei farmaci sono una realtà in recrudescenza ed interessano non solo la fase del trasporto nella supply chain, ma vengono sempre più perpetrati ai danni di Farmacie Ospedaliere e dei Servizi Farmaceutici Territoriali delle Aziende Sanitarie con gravi conseguenze sull'organizzazione sanitaria. Sul tema dei furti di farmaci è tornata Simona Serao Creazzola, Presidente Sifo, intervistata durante la trasmissione radiofonica in diretta "6 su Radio 1".

«Il grave fenomeno impatta sia sulla sicurezza delle cure per perdita della tracciabilità e mancanza della garanzia di corretta tenuta e conservazione dei farmaci, sia sulla disponibilità stessa dei farmaci per i pazienti cui erano destinati. Spesso, sfruttando l'opportunità del Parallel Trade questi farmaci passano attraverso Paesi extracomunitari per aggirare le norme di controllo europee e vengono rivenduti a Paesi dove costerebbero di più o non sono concedibili a carico del sistema sanitario. Si tratta normalmente di farmaci costosi - oncologici in grossa percentuale - spesso proprio di quei farmaci innovativi sulla cui sostenibilità tanto si discute e che si fa di tutto per assicurare ai pazienti nella prospettiva di nuove cure efficaci».

Il Farmacista del Ssn, per le sue peculiari conoscenze e competenze è istituzionalmente impegnato nell'assicurare ai pazienti l'accesso sicuro ai farmaci garantendo, nell'operato quotidiano così come nelle attività di vigilanza e controllo, sicurezza e qualità della cura, dagli approvvigionamenti alla detenzione alla erogazione ai pazienti. Durante l'intervista la presidente della Sifo ha ricordato che «la Sifo sin dal 2014 ha iniziato a collaborare con Aifa e con i Nas, per arginare e controllare il fenomeno con l'obiettivo di aumentare i livelli di condivisione delle informazioni e fornire alle amministrazioni strumenti per superare i limiti strutturali favorenti i furti». E ha sottolineato che «proprio su questi argomenti - di cui si è occupato recentemente anche il settimanale L'Espresso - in questi anni i farmacisti Sifo hanno espresso un Decalogo congiunto Sifo-Nas di azioni preventive e correttive; ad esso sono state affiancate due pubblicazioni collegate al progetto Padlock (di cui una pubblicata nel recente mese di giugno 2018), per indicazioni e Linee Guida sulla sicurezza delle Farmacie ospedaliere concordate anche con l'industria e le Assicurazioni, e un tool on-Line di autovalutazione sulla sicurezza e attività di sensibilizzazione per direzioni strategiche e per favorire la segnalazione dei furti».

La Sifo ribadisce l'intenzione di continuare a mantenere queste sinergie consapevole del ruolo importante giocato dai farmacisti del Ssn per arginare le criticità e contribuire a favorire un approccio al complesso problema della sicurezza secondo una prospettiva di sistema. L'attuale recrudescenza di furti richiede di alzare i livelli di attenzione da parte degli operatori sanitari sui livelli di sicurezza ed aumentare la sensibilità sui fenomeni distorsivi, nonché contribuire a garantire e incrementare la tracciabilità dei farmaci in ottemperanza alle norme. Per questo - sottolinea con forza la Sifo - c'è bisogno che le direzioni strategiche siano fortemente sensibili investendo non solo sull'adeguamento strutturale, ma anche sugli aspetti organizzativi. Nel 39mo Congresso Sifo che si svolgerà a Napoli dal 29 novembre al 2 dicembre di quest'anno verrà anche affrontato questo importante tema in una sessione dedicata all'attività di vigilanza e la lotta alle contraffazioni dei farmaci dove interverranno esponenti anche esponenti dell'Aifa e dei Nas.
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