Sanità

lug42018

Furti, farmaci e casse nuovi obiettivi. Svuotamento farmacia danno più grave

Furti, farmaci e casse nuovi obiettivi. Svuotamento farmacia danno più grave
Se da un lato sono diminuite le rapine, grazie all'implementazione di sistemi di videosorveglianza, dall'altra sono aumentati i furti perpetrati in orari di chiusura della farmacia che hanno come principale obiettivo le casse automatiche spesso piene di denaro, ma non disdegnano il magazzino dei farmaci che con molta probabilità prendono la via dell'estero. Il fenomeno è stato rilevato in questi ultimi tempi a Roma dove la stessa Federfarma provinciale denuncia un aumento con una "media di un furto ogni due giorni". I delinquenti, spiegano i vertici del sindacato dei titolari "hanno capito che con i furti notturni rischiano di meno rispetto alle rapine a mano armata in pieno giorno, e potenzialmente incassano di più". La stampa locale riporta che su Roma agiscono tre bande di ladri che a partire da marzo hanno preso di mira le farmacie della Capitale con una "escalation impressionante": sono partiti dalla farmacia di Porta Pia con un bottino di oltre 70 mila euro tra farmaci e contanti e hanno proseguito con altre.

Il modus operandi è quello segnalato da una recente circolare dell'associazione come conferma la testimonianza di una delle vittime: «Le casse automatiche - spiega Giuseppe Perroni titolare di una delle farmacie di Roma che in questi giorni ha subito gravi danni in seguito al tentato furto con sfondamento della vetrina blindata - generano in noi titolari un senso di sicurezza mal riposta per cui si tende a non svuotarle. Il malvivente che entra quindi sa benissimo dove trovare il denaro e, infatti, in tutti i casi o la scassina o la porta via. Questo è un po' la nuova frontiera dei furti anche se il vero danno, quello maggiormente temuto da noi farmacisti perché mette in ginocchio la nostra attività con il rischio di interrompere il servizio, resta lo svuotamento della farmacia che consiste nel portare via tutto o quasi. Ma è un tipo di azione - aggiunge il farmacista - che necessita di più tempo di un blitz sufficiente per portare via una cassa, e di un'organizzazione complessa realizzata da professionisti del crimine che hanno già a disposizione un ricettatore pronto a spostare all'estero i farmaci sottratti, visto rimetterli in circolazione nella rete nazionale è pressoché impossibile». Sulla tipologia di farmaci rubati è attivo un monitoraggio, come spiega Roberto Tobia tesoriere di Federfarma con delega alla sicurezza, «necessario per comprendere quale circuito prendono le refurtive. Potrebbe esistere un canale parallelo che è da indagare e sta ricevendo la giusta attenzione.

Per ora è noto come operano, come spiega Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma, in un'intervista sulla stampa locale: i ladri professionisti «trovano magazzini sfitti adiacenti, cantine, seminterrati. Lavorano di notte, sfondano i muri o il pavimento, entrano e portano via tutto: il magazzino viene svuotato e così il negozio e la cassa. I danni sono enormi, parliamo di 100 mila euro di medicinali, che vengono poi smerciati all'estero dove molti farmaci costano il doppio o il triplo di quello che costano qui, io credo si tratti di furti su commissione che ci stanno mettendo in ginocchio».
Ora, proprio come hanno fatto negli anni le farmacie ospedaliere obiettivo del cosiddetto crimine farmaceutico mirato a farmaci ad alto costo, anche le territoriali hanno attivato una "controffensiva", come la definisce Contarina, in un'intervista sull'house organ nazionale del sindacato: «Con circolari e passaparola abbiamo invitato tutti i titolari di farmacia a svuotare regolarmente le casse. Spero che questo sia solo l'inizio della nostra "controffensiva" che prevede anche una serie di convenzioni per dotarci di nebbiogeni e anti-jammer». E in particolare sulla gestione delle casse automatiche, il sindacato suggerisce di "realizzare sistemi di ancoraggio della macchina che ne rendano difficile l'asportazione. Infatti, sembra ragionevole ipotizzare che un furto messo a segno con pochi ostacoli, che frutta una cospicua somma di denaro e con meno rischi rispetto ad una rapina, venga nuovamente reiterato, magari a danno di altri colleghi. Anche per fronteggiare le rapine e per la stessa ragione, è un comportamento sempre fortemente raccomandato tenere nel normale registratore di cassa somme di denaro limitate".


Simona Zazzetta
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