Sanità

giu272018

Furti in orari di chiusura, casse automatiche nel mirino. Le precauzioni da adottare

Furti in orari di chiusura, casse automatiche nel mirino. Le precauzioni da adottare
Furto di medicinali presenti in magazzino, asportazione dei registratori di cassa, di denaro e, in particolare di casse automatiche per la gestione del denaro contante portate via in pochi minuti da gruppi di malviventi organizzati. Questi gli obiettivi dei furti a danni di farmacie compiuti durante gli orari di chiusura degli esercizi, segnalati che negli ultimi tempi. Lo rende noto una circolare di Federfarma Roma in cui vengono rammentate le misure di prevenzione passiva e di precauzioni di adottare. Le farmacie vengono invitate a usare misure dissuasive come l'installazione di adeguati sistemi di allarme muniti di antijamming, che permettono di evitare la disattivazione delle reti di trasmissione e di collegamento con le centrali operative delle Forze dell'Ordine e la protezione delle serrande e delle porte/finestre di accesso ai locali. In particolare si apprende che nelle ultime settimane ci sono stati diversi colpi che hanno preso di mira le casse automatiche per la gestione del denaro contante, di qualunque tipo e marca, che, in taluni casi, contenevano somme cospicue: furti compiuti in pochi minuti e, come rilevato dalle immagini registrate, da gruppi di malviventi organizzati.

Il sindacato sottolinea che "le casse automatiche, nella maggior parte dei casi, non sono assimilabili a casseforti in quanto non hanno le medesime capacità anti-effrazione". E raccomanda ai colleghi che utilizzano questi sistemi "per ostacolare tali azioni e il ripetersi di simili furti, oltre all'adozione delle generali misure di prevenzione (adeguati sistemi di allarme, protezione degli accessi ai locali), di lasciare vuote le casse automatiche alla chiusura dell'esercizio o comunque di lasciare somme di denaro minime mai eccedenti la normale necessità di funzionamento della macchina".

Sempre sulle casse automatiche, Federfarma, suggerisce di "realizzare sistemi di ancoraggio della macchina che ne rendano difficile l'asportazione. Infatti, sembra ragionevole ipotizzare che un furto messo a segno con pochi ostacoli, che frutta una cospicua somma di denaro e con meno rischi rispetto ad una rapina, venga nuovamente reiterato, magari a danno di altri colleghi. Anche per fronteggiare le rapine e per la stessa ragione, è un comportamento sempre fortemente raccomandato tenere nel normale registratore di cassa somme di denaro limitate". In casi di furto o rapina, conclude la nota, "invitiamo i colleghi a non comunicare a nessun altro, eccetto che alle Forze dell'Ordine, l'entità del denaro e dei valori rubati. Ciò ad evitare che certi dettagli molto delicati possano poi trovare diffusione non solo tramite la stampa ma anche con il semplice passaparola e possano innescare quel pericoloso fenomeno di "reiterazione dell'atto criminale" che abbiamo sopra descritto. Per monitorare efficacemente il fenomeno e rafforzare la collaborazione con le Autorità competenti, ricordiamo ai colleghi di segnalare sempre all'Associazione ogni atto criminale di cui fossero stati oggetto, inviando copia della relativa denuncia presentata". (SZ)
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