Sanità

ott142016

Furti in ospedale, Sifo aggiorna le linee guida sulla messa in sicurezza farmacie

Furti in ospedale, Sifo aggiorna le linee guida sulla messa in sicurezza farmacie
Il progetto della Sifo per la messa in sicurezza delle farmacie ospedaliere dai furti di farmaci entra nella seconda fase con Padlock 2.0, tra le novità un "certificato" di eccellenza per le strutture che rispondono ai criteri anti-furto valevole per avere agevolazioni dalle assicurazioni, consulenze per quelle non ancora adeguate, uno studio su alcune di quelle maggiormente esposte a rischi e l'aggiornamento delle linee guida messe a punto nel 2015. La Società dei farmacisti ospedalieri torna ad occuparsi della sicurezza dando seguito, avvalendosi del contributo incondizionato di Roche, al progetto Padlock avviato due anni fa e che oggi ha richiamato l'attenzione di altre importanti realtà del mondo sanitario e non solo, che hanno deciso di aderire e prendere parte alla seconda fase di lavoro. Si tratta di Fiaso, Aifa, Nas, Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) e Aiba (Associazione italiana brokers di assicurazione e riassicurazione) con le quali saranno condivise le linee guida aggiornate. Aggiornamento che verrà realizzato ampliando il campione di indagine: la prima versione è stata elaborata a fronte di uno studio analitico effettuato su un campione di 30 farmacie ospedaliere distribuite su tutto il territorio nazionale. Ora gli audit saranno estesi ad altri 20 centri. «In questo modo» spiega Sifo «si consoliderà il campione e anche i risultati del 2014-2015, che tracciavano un panorama non proprio rassicurante. Quando l'analisi era ormai a buon punto, infatti, lo scenario che emergeva era questo: tre sole farmacie ospedaliere, su 21, risultavano sicure. Altre 12 avevano lacune da colmare e sei erano totalmente inadeguate dal punto di vista della sicurezza». Per la nuova analisi, Sifo costituirà un comitato tecnico-scientifico multidisciplinare, a cui spetterà il compito di realizzare un documento contenente i requisiti per l'eccellenza contro i furti daranno la possibilità di accedere ad una idoneità di Excellence, riconosciuta da Ania e Aiba, che renderà possibile una rinegoziazione delle condizioni assicurative grazie all'abbattimento del rischio di furti nella struttura. Infine, 10 farmacie ospedaliere delle 50 esaminate dall'inizio del progetto, potranno accedere a una consulenza/audit avanzato per raggiungere l'idoneità di Excellence Padlock mentre tre dei centri maggiormente esposti al rischio di furti saranno oggetto di uno studio personalizzato per migliorare la prevenzione anche con un programma di messa a norma.

«Fino a qualche tempo fa l'accesso ai farmaci delle farmacie degli ospedali era troppo semplice» commenta Domenico Di Giorgio direttore dell'Ufficio qualità dei prodotti e contraffazione dell'Aifa «con il progetto Padlock la Sifo si è impegnata per metterli in maggior sicurezza e grazie alle linee guida messe a punto è stato creato un gradino di accesso più difficile da superare. Il lavoro di Aifa e Nas di questi anni ha permesso di chiudere i canali di vendita creando un grosso gradino rispetto alla commerciabilità dei farmaci rubati. Ora i canali sono chiusi l'entrata e l'uscita. Nel mezzo c'è il grosso lavoro delle procure».

Il progetto Padlock 2.0 sarà presentato in occasione del XXXVII Congresso Nazionale Sifo (Milano, 1-4 dicembre 2016) in una sessione parallela denominata "Innovazione della logistica del farmaco e dei dispositivi medici: tracciabilità, sicurezza e sostenibilità" e nel corso del 2017 i risultati del progetto saranno presentati nel corso di un meeting nazionale organizzato a cura delle Istituzioni/Associazioni coinvolte.

Simona Zazzetta
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