Sanità

set122019

Furto antitumorali, Nas sgomina traffico internazionale: sequestrati 4 milioni di euro di farmaci

Furto antitumorali, Nas sgomina traffico internazionale: sequestrati 4 milioni di euro di farmaci

Nas blocca traffico internazionale di antitumorali rubati: sequestrati 4 milioni di euro di farmaci

Quattordici persone in arresto, 34 decreti di perquisizioni, recupero di farmaci per 4milioni di euro e smantellamento di un'organizzazione dedita al traffico internazionale di farmaci antitumorali. Questo il bilancio del blitz dei Nas tenutosi oggi in provincia di Cremona, apice dell'operazione denominata Dawaa avviata per rintracciare e perseguire i responsabili dei furti di sostanze medicinali antitumorali da farmacie ospedaliere, aziende sanitarie territoriali e magazzini farmaceutici commessi fra 2017 e 2018.

Farmaci rubati esportati per via aerea

I destinatari delle misure, facenti parte di un'associazione a delinquere con base nel cremasco, sono riconducibili a varie componenti rappresentate da ladri, ricettatori, corrieri e piazzisti, i quali avevano organizzato una fitta rete di commercio illegale di farmaci ad alto costo, tutti destinati al mercato estero. In sostanza, il sistema permetteva di trafugare i medicinali dalle farmacie di Asl e ospedali, nonché dalle logistiche farmaceutiche, consegnandoli al primo livello di ricettatori costituiti da soggetti di origine campana che, a loro volta, li cedevano ad un ulteriore livello di gestione, a capo dell'intera organizzazione, ruolo svolto da due cittadini egiziani che si occupavano, grazie alla collaborazione di fiancheggiatori e corrieri, alle fasi di esportazione dei farmaci in Francia, Germania e soprattutto in Nord Africa e Medio Oriente, in particolare Egitto, Siria e Arabia Saudita. I medicinali esportati in spedizioni aeree tramite corrieri o passeggeri in partenza dall'Aeroporto di Milano Malpensa, giunti a destinazione, venivano presi in custodia dai complici che si occupavano della logistica di trasporto e collocazione presso magazzini locali o di recapito a privati come medici e pazienti facoltosi. Durante l'indagine sono state sequestrate 824 confezioni di medicinali per un ammontare complessivo, sulla scorta dell'elevato valore economico di ogni singola unità terapeutica, di quasi 4 milioni di euro.

Da cattiva conservazione potenziale pericolo sanitario

Proprio per la finalità di sanità pubblica, si legge nel comunicato dei Nas, a cui erano destinati i farmaci sottratti, l'indagine rappresenta un importante intervento repressivo per contrastare un fenomeno criminale particolarmente insidioso, sia per il notevole esporto economico in danno del Servizio sanitario pubblico sia per la sottrazione di prodotti farmacologici destinati al trattamento di importanti patologie come quelle oncologiche e con urgenti esigenze terapeutiche. Gli accertamenti hanno dimostrato, inoltre, la mancata applicazione delle corrette modalità di custodia dei medicinali oggetto di illecito commercio: infatti alcune categorie di farmaci oggetto di furto richiedevano la vincolante conservazione a temperatura di refrigerazione, condizione necessaria per assicurare l'efficacia del principio attivo farmacologico e dell'azione terapeutica. Tale obbligo di temperatura di conservazione non veniva mantenuto, rendendoli così imperfetti e diventando un potenziale grave pericolo per la salute degli ignari pazienti a causa, nel migliore dei casi, della inefficacia della funzione curativa. Apprezzamento per i risultati ottenuti sono arrivati dal ministro della Salute Roberto Speranza che in una nota scrive: «Esprimo il mio più vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal Nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri che ha portato oggi alla positiva conclusione di un'operazione di polizia contro un vasto traffico internazionale di farmaci antitumorali».
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