Sanità

mar142018

Furto di farmaci, oltre 440 mila euro in tre furti, colpiti depositi logicistici

Furto di farmaci, oltre 440 mila euro in tre furti, colpiti depositi logicistici
Tre i magazzini colpiti, 800 le confezioni rubate, 440 mila euro il valore dei farmaci, tra cui antitumorali rubati nel giro di pochi mesi ai danni di depositi logicisti, in provincia di Lodi e nel Lazio. Sono in corso le indagini dei Carabinieri dei comandi provinciali competenti per le zone dove sono avvenuti i furti e dalle cronache locali si apprender che il primo è stato accertato a novembre nel deposito in provincia di Lodi, dove vengono stoccati prodotti destinati al mercato lombardo e sono scomparse 192 scatole di un farmaco farmaceutico antitumorale ad uso ospedaliero, per un valore di 268.131 euro. Una settimana dopo, a dicembre, i responsabili si sono accorti di un altro raid nel deposito di Anagni, in provincia di Frosinone: mancavano all'appello 540 confezioni di un medicinale usato per la cura dell'endometriosi; per un valore di 11.998 euro. Pochi giorni dopo, nuovo furto nel lodigiano di 72 scatole dello stesso antitumorale per un valore di 160.817 euro. Furti che potrebbero risalire anche ai giorni o alle settimane precedenti, emersi quando è stato fatto l'inventario della merce stoccata, denunciati nei giorni scorsi. I depositi sono di proprietà di una società di logistica con sede legale a Cerro al Lambro, nel Milanese, e vengono utilizzati dalla Bayer. Un traffico di farmaci salvavita era già emerso nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Monza che aveva portato all'arresto di 19 persone e al sequestro di beni per oltre 23 milioni di euro. Nel giugno scorso, un'altra indagine, questa volta coordinata dalla Procura di Napoli Nord, aveva svelato un commercio in nero di medicinali ospedalieri ad alto costo, rubati e ceduti anche a farmacisti compiacenti, che poi li rivendevano al prezzo di mercato. Gli inquirenti hanno ricordato che gli antitumorali sono quelli su cui si focalizzano i furti, in particolare quelli ai danni delle farmacie interne degli ospedali e dei Tir in fase di trasporto. In particolare, lo scorso anno è stato registrato un incremento di furti dei nuovi farmaci contro l'epatite C. Anche in questo caso si tratta di farmaci molto costosi. Sui recenti colpi messi a segno gli inquirenti ipotizzano, vista la portata, un'operazione su commissione. E dietro la mano che fa sparire i medicinali un'organizzazione in grado di ripulirli e rimetterli in commercio tramite false fatture che ne attestino una provenienza diversa da quella furtiva. Così, si apprende, agiva l'organizzazione smantellata nell'operazione Vulcano che ha ricostruito un traffico con Germania, Spagna, Paesi Bassi e altre nazioni.
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