Sanità

dic112015

Galenici anoressizzanti, Cicconetti (Sifap): ancora in attesa del tavolo tecnico

Galenici anoressizzanti, Cicconetti (Sifap): ancora in attesa del tavolo tecnico
Se da una parte la Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo)ribadisce il divieto di prescrizione di preparati galenici anoressizzanti a scopo dimagrante, pena la sospensione dall'esercizio professionale, dall'altra è atteso il tavolo tecnico per fare chiarezza sui recenti decreti ministeriali e per valutare la relazione sullo stato dell'arte richiesta dal Tar Lazio lo scorso 4 novembre, con 60 giorni di tempo per procedere. «Ma siamo quasi a metà di dicembre e il tavolo, annunciato lo scorso 10 giugno dal ministero, prima ancora dei divieti, non è ancora stato formalizzato e se i tempi non saranno rispettati si tornerà al Tar che a quel punto potrebbe obbligare ad avviare il confronto». È quanto spiega a Farmacista33, Pierandrea Cicconetti, vicepresidente Sifap, società scientifica che insieme all'Asfi ha presentato due ricorsi al Tar contro i decreti con cui il ministero della Salute aveva vietato l'uso di otto molecole nelle preparazioni magistrali a scopo dimagrante. «Con questi divieti, basati solo su un principio di precauzione, si sta procedendo nei confronti dell'obesità con lo stesso oscurantismo adottato anni fa per l'uso del metadone con i tossicodipendenti o con le cure palliative nei malati terminali» sottolinea. «Questi provvedimenti di fatto non considerano l'obeso come un malato da curare mettendogli a disposizione tutte le opzioni terapeutiche disponibili. A questo si somma una vera e propria discriminazione verso i preparati galenici perché in commercio rimangono farmaci industriali che i medici possono continuare a prescrivere. Ma anziché fare del proibizionismo» prosegue Cicconetti, con riferimentoalle segnalazioni di eventi avversi che hanno portato ai decreti«il Ministero e l'Aifa avrebbero potuto fare un distinguo, evidenziando il problema dell'uso estetico, inappropriato e dannoso, e autorizzando la prescrizione del galenico a pazienti obesi con attestazione da parte del medico di un Bmi superiore a 30. Con la precisazione che il medico, qualora attesti il falso, verrebbe radiato dalla professione».
Da qui i ricorsi al Tar, «su cui non ha ancora pronunciato la sentenza, attesa per i primi del 2016» precisa Cicconetti. «Il tribunale ha congelato i ricorsi» spiega «e ha ordinato all'Istituto superiore di sanità di proporre in giudizio, entro 60 giorni, una relazione sullo stato dell'arte. Con il trascorrere dei giorni senza alcun riscontro ministeriale circa il Tavolo, abbiamo pensato di redigere un documento, realizzato in collaborazione con altri colleghi esperti in terapia farmacologica della obesità, contenente dati salienti utili per l'eventuale gruppo di lavoro, al fine di permettere alle autorità giudiziarie di prendere decisioni su basi scientifiche. Il documento svolge una approfondita ricognizione, a livello europeo e non solo, delle sostanze anoressizzanti utilizzate nel trattamento dell'obesità al fine di permettere una attenta valutazione dei recenti divieti imposti alle preparazione galeniche "a scopo dimagrante", prospettando una "proposta operativa" che allinei la prescrizione di alcune delle molecole vietate alle linee guida internazionali, destinandole esclusivamente al trattamento dei soggetti obesi, escludendo in tal modo il loro impiego a fini estetici. Questa potrebbe essere un'importante base di partenza che consentirà al gruppo di lavoro di garantire - a prescindere - maggiore sicurezza nei trattamenti, eliminando la discriminazione oggi in atto nei confronti delle preparazioni magistrali».

Simona Zazzetta
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