Sanità

feb162016

Galenici dimagranti, Sifap: No a uso per inestetismi e leggero sovrappeso

Galenici dimagranti, Sifap: No a uso per inestetismi e leggero sovrappeso
La somministrazione di un medicinale industriale o di un preparato galenico a base di una sostanza cosiddetta simpatico-mimetica per correggere l'inestetismo di un leggero sovrappeso, su cui potrebbero agire con successo il miglioramento dello stile di vita e delle abitudini alimentari, non è in alcun modo giustificabile. Lo scrive la Società italiana farmacisti preparatori (Sifap) in una nota, nella quale gli specialisti del farmaco galenico hanno voluto pubblicamente condividere «le ampie riserve manifestate dal conduttore di 'Striscia la notizia' circa l'appropriatezza della prescrizione medica illustrata in un filmato riprodotto in televisione venerdì 12 febbraio». Nel filmato una donna normo-peso, complice di Striscia la Notizia, si reca da un medico di base specificando l'intenzione di voler «perdere qualche chilo». Durante la seduta è presente anche la figlia del medico che, nonostante non sia abilitata ad esercitare, dispensa consigli e prescrive alla donna un mix di principi attivi, tra i quali ci sono anche la sinefrina e il buspirone. La Sifap ha voluto specificare che ritiene che «tale somministrazione sia giustificabile laddove il soggetto da trattare sia affetto da obesità, malattia grave, conseguenza e causa di altri disturbi ed in continuo aumento nel nostro Paese, in particolare a livello giovanile. Sifap, pertanto, ritiene indispensabile che il Ministero della salute emani un decreto che, in conformità delle raccomandazioni internazionali relative al trattamento farmacologico per la cura dell'obesità, successivo e in aggiunta alle restrizioni alimentari e alla modifica dello stile di vita, limiti la prescrizione del medicinale, industriale o galenico, a base di una sostanza ad azione simpatico-mimetica a soggetti obesi di massa corporea con indice maggiore di 30, o di 27 in presenza di almeno una patologia concomitante; imponendo altresì che tale indice sia attestato dal medico sulla ricetta e prevedendo gravi sanzioni per le inadempienze». A tal proposito, lo scorso 4 novembre la Sifap insieme all'Associazione Scientifica Farmacisti Italiani (Asfi) avevano fatto due ricorsi al Tar contro i decreti con cui il Ministero della Salute aveva vietato l'uso di otto molecole nelle preparazioni magistrali a scopo dimagrante. «Abbiamo fatto ricorso al Tar chiedendo la sospensiva del decreto e la sospensiva senza entrare nel merito è stata respinta, quindi adesso dovremmo andare a discutere nel merito - spiega a Farmacista33 Pierandrea Cicconetti, vicepresidente Sifap - in quell'occasione discuteremo del fatto che molti dei principi attivi che costituiscono le miscele dimagranti non servono a scopo dimagrante ma per le indicazioni autorizzate, ad esempio i diuretici servono per eliminare i liquidi in eccesso. Ad avere un'azione dimagrante sono le ammine simpatico-mimetiche, che aumentano il consumo energetico del metabolismo e riducono l'appetito. Queste ultime dovrebbero essere prescrivibili per l'obeso perché l'obesità è una patologia per la quale le linee guida internazionali prevedono la terapia farmacologica».

Attilia Burke
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