Sanità

lug182013

Garattini, no modifiche direttiva Ue su esperimenti animali

Garattini_Silvio

«Io sono sempre fiducioso, ma temo che il populismo alla fine avrà il sopravvento». È questo il commento di Silvio Garattini, dopo l’audizione alla Camera di ieri mattina sugli emendamenti introdotti al Senato nella nuova direttiva europea sugli esperimenti sugli animali che, sottolinea il farmacologo del Negri di Milano «mettono a rischio la ricerca». Molte le obiezioni sollevate a cominciare, spiega Garattini, dai limiti che la legge pone allo sviluppo della ricerca. «Il testo ci pone in inferiorità a livello internazionale ed europeo, in particolare laddove vieta lo xenotrapianto e gli studi sulle droghe. Due fronti» spiega Garattini «basilari per la ricerca». Ma le perplessità, già raccolte in un appello sottoscritto da importanti direttori di centri di ricerca italiani, non finiscono qui. «Il testo emendato prevede che sia tassativo, per condurre esperimenti sugli animali, sottoporli prima ad analgesia e anestesia. Una cosa ridicola» sentenzia il farmacologo. Infine nel corso dell’audizione è stato fatto presente che al contrario di quanto sostengono i «pochi» ricercatori contrari alla sperimentazione animale, la coltura in vitro non può supplire. «Ci sono funzioni» precisa «che non possono essere studiate in vitro perché è necessaria una complessità che solo gli animali possono offrire. Non dobbiamo mai dimenticare» conclude Garattini «che la gran parte dei farmaci di cui disponiamo arriva da questo tipo di sperimentazione. In più l’Italia si porrebbe in stato di infrazione rispetto al resto d’Europa visto che l’articolo 2 del testo europeo proibisce di inserire norme restrittive».

Marco Malagutti


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