Sanità

mag232014

Gb, dopo il ricovero c'è la farmacia di riferimento: Rps promuove il progetto

H_ospedale

L’Innovators Forum della Royal pharmaceutical society (Rps) intende favorire i rapporti tra cure primarie e cure secondarie per migliorare la cura dei pazienti, avvicinando la farmacia all'ospedale. In quest’ottica si è posto come obiettivo lo sviluppo di un sistema di riferimento capace di incrementare la sicurezza dei medicinali per i pazienti che vengono trasferiti tra i diversi settori di cura. Il Forum è nato come risposta al rapporto "Now or never" commissionato lo scorso anno dall’Rps per avere una panoramica sul futuro della farmacia. «Dobbiamo affinare la comunicazione tra cure secondarie e cure primarie», lo ha detto Rhian Holland, farmacista che gestisce il formulario e i medicinali all’University college London Hospitals Nhs Trust, e che si occuperà di coordinare le attività per implementare le raccomandazioni sortite dal rapporto. Alla ricerca di un ideale sistema di riferimento, Holland sta testando il modello “Refer to pharmacy” che sarà lanciato nell’East Lancashire, dove il servizio di dimissione ospedaliera è direttamente collegato alle farmacie di comunità. «Quando un paziente viene dimesso dall’ospedale viene indirizzato alla farmacia di comunità prescelta, che generalmente è la sua farmacia di fiducia o, se non ne ha una, una farmacia di zona». Scopo di questo procedimento è incoraggiare i farmacisti affinché offrano il servizio “nuove medicine” o “revisione dei farmaci in uso” dopo una dimissione ospedaliera. Da una ricerca pubblicata nel 2013, è emerso che i farmacisti britannici raramente ricevono un foglio di dimissione, e solo per pazienti per i quali l’ospedale ritiene che le questioni riguardanti le terapie siano complicate. «Questi risultati suggeriscono che il potenziale del farmacista di comunità» concludevano i ricercatori «per migliorare la sicurezza del paziente dopo un ricovero ospedaliero è sottoutilizzato». Holland è convinta che il modello “Refer to pharmacy” sia una «fantastica innovazione» tuttavia ha sottolineato che l’Innovators forum vuole conoscere anche altri progetti simili per «assicurarsi di prendere in considerazione gli elementi chiave del sistema, superare le barriere e sviluppare gli strumenti e le risorse più adeguate per aiutare l’incarico». Anche secondo Rachel Urban, responsabile ricerca e valutazione alla Community pharmacy West Yorkshire, che sta lavorando con Holland al progetto, la mancanza di comunicazione verso le farmacie di comunità al momento della dimissione può portare a errori e ostacolare la continuità nell’erogazione dei farmaci. «C’è bisogno di comunicazione materiale e tempestiva dei fogli di dimissione ospedaliera alla farmacia di comunità, per ottimizzare le cure senza soluzione di continuità». Infine è opinione del Forum che anche altri professionisti sanitari del Nhs dovrebbero partecipare a questa sperimentazione. (E.L.)


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Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
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