Sanità

ott282013

Gb, farmacista in prima linea per la campagna nazionale contro cancro al rene

farmacisti in due

I farmacisti e gli altri operatori che lavorano dietro il banco della farmacia sono la chiave per il successo della campagna contro il cancro al rene "Be clear on cancer blood in pee", lo sostiene la onlus Cancer research UK ora che l’iniziativa, lanciata da Public health England in collaborazione con il Dipartimento della salute del Nhs England, è ripartita con annunci su tutti i media, televisioni, giornali, radio, ed eventi ad hoc sul territorio. La perdita di sangue con le urine è uno dei primi sintomi, presente in 8 pazienti su 10 con cancro alla vescica e in circa la metà di quelli con carcinoma renale e l’obiettivo della campagna informativa è proprio quello di allertare l’opinione pubblica sui primi sintomi. I farmacisti, prima opzione disponibile sul territorio, possono giocare un ruolo fondamentale nel favorire la diagnosi precoce di una malattia i cui tassi mortalità sono cresciuti del 31% nel corso dell’ultimo decennio e che in Inghilterra nel 2011 ha fatto 3.500 vittime. Secondo la onlus britannica il farmacista deve avere il coraggio di farsi parte attiva in questa campagna: intercettare le persone che soffrono di sintomi urinari, che lamentano perdite di sangue nelle urine o che ricorrono ripetutamente a farmaci da automedicazione per i disturbi urinari, e suggerire loro di rivolgersi al proprio medico. Insomma l’esperienza del farmacista deve farsi sempre più “occhio clinico” per individuare casi potenzialmente sospetti, una sorta di pre-screening di quei pazienti che sfuggono all’osservazione del medico di famiglia. (E.L.)


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