Sanità

nov132020

Giornata mondiale diabete, telemedicina centrale nella gestione del paziente

Giornata mondiale diabete, telemedicina centrale nella gestione del paziente

Nella gestione del diabete la telemedicina in tempi Covid-19 diventa centrale per seguire in sicurezza i pazienti a distanza, così come la figura dell'infermiere. Il tema della Giornata mondiale del Diabete che ricorre il 14 novembre

Nella gestione del diabete la telemedicina, soprattutto in tempi Covid-19, diventa centrale per continuare a seguire in sicurezza i pazienti anche a distanza, mentre la figura indispensabile del team diabetologico è l'infermiere. È questo il tema e la call to action dell'International Diabetes Federation per la Giornata mondiale del Diabete 2020 che ricorre il 14 novembre. «L'attuale pandemia di Covid-19 - commenta Francesco Purrello, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) - ha reso ancora più urgente e pressante il ricorso al teleconsulto per garantire in maniera sempre più diffusa l'accesso alle cure, in condizioni di massima sicurezza per pazienti e operatori sanitari».

Televisita, controllo a domicilio di patologie croniche

In un recente documento siglato da Sid, Amd e Sie è stato fatto il punto della situazione: Televisita e Telesalute rappresentano un'opzione concreta per il controllo a domicilio di patologie croniche come il diabete, con alcune eccezioni (prime visite, riacutizzazioni di patologie croniche, alterazione dei parametri vitali, tali da imporre il ricovero immediato); l'attivazione dei servizi di televisita/telesalute garantisce la continuità delle cure e dell'assistenza in sicurezza; l'impiego delle cartelle cliniche elettroniche ha permesso di avere accesso alla storia del singolo paziente e di erogare prestazioni puntuali anche da remoto; infine, i sistemi Cloud che gestiscono Cgm, Fgm e micropompe hanno consentito ai diabetologi di modificare le terapie diabetologiche in base alle glicemie. Inoltre, le tre Società scientifiche, hanno fatto una ricognizione approfondita di tutti i sistemi di telemedicina disponibili sul mercato per valutare le funzionalità e applicazioni cliniche dei sistemi disponibili, individuando tre tipologie principali nelle quali possono essere ricompresi i sistemi disponibili: sistemi di trasmissione dei valori glicemici a distanza; sistemi integrati con Telehealth center automatici e con personale sanitari; sistemi di trasmissione di dati clinici ed amministrativi da e verso la persona con diabete.

Esperienza dal periodo del lockdown

«Le iniziative congiunte intraprese da Amd, Sid e Sie, sin dal periodo del lockdown, testimoniano il nostro impegno affinché sia ampliato il ricorso a strategie che garantiscano la continuità assistenziale, proprio quando seguire e assistere si fa più complesso - dichiara Paolo Di Bartolo, presidente dell'Associazione medici diabetologi (Amd) -. Alla luce dell'importanza crescente di queste strategie, telemedicina e teleassistenza in primis, assume ulteriore centralità il ruolo degli infermieri che offrono un supporto essenziale e insostituibile, perché rappresentano l'avamposto di prossimità del team diabetologico rispetto ai bisogni dei pazienti. Mentre vede la luce la figura dell'infermiere di comunità, auspico che il diabete assuma ancora una volta funzione paradigmatica: non solo modello di cronicità, come da tanto tempo siamo abituati a pensare, ma anche laboratorio della capacità dei nostri infermieri di farsi prossimi e risolutivi rispetto alla quotidianità della domanda di salute dei pazienti». «L'impiego della telemedicina nella assistenza alla persona con diabete - aggiunge Francesco Giorgino, presidente della Società italiana di endocrinologia - dovrà da ora in poi far parte dello standard di cura del diabete attraverso strumenti digitali sempre più versatili e affidabili, anche per garantire la protezione dei dati personali. È anche auspicabile che medici e gli infermieri impegnati nella cura delle persone con diabete acquisiscano sempre più familiarità con la telemedicina, così da venire incontro alle esigenze anche di specifiche categorie di pazienti, come le donne affette da diabete in gravidanza e coloro che fanno uso di dispositivi avanzati (microinfusori di insulina, sensori della glicemia e sistemi integrati)».
«L'emergenza Covid19 si è fatta carico di ammonirci in modo inequivocabile, e oggi l'infermiere merita di essere celebrato, in occasione della Giornata Mondiale, anche per i compiti che sta svolgendo a pandemia in corso - conclude Graziano Di Cianni, vicepresidente Amd -. Tutte le strategie di assistenza da remoto hanno sancito la crescita della quantità e della qualità delle mansioni affidate agli infermieri, e questa evoluzione professionale non può essere considerata una parentesi - aperta e chiusa dalla pandemia - ma la tappa di un percorso. Percorso del quale devono prendere coscienza anche le persone con diabete, che avranno sempre di più, nell'infermiere, una figura di riferimento per la gestione quotidiana della malattia».
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